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Tifoso del Chelsea ferito a Napoli con un cacciavite. Il club inglese invita alla cautela mentre la città viene blindata.


NAPOLI – Ieri sera, 27 gennaio 2026, alla vigilia della partita di Champions League un sostenitore del Chelsea, giunto in città per assistere alla sfida contro il Napoli allo stadio “Diego Armando Maradona”, è stato aggredito in piazza Santa Maria la Nova da un gruppo di giovani. Secondo le prime ricostruzioni della Questura, il tifoso inglese è stato avvicinato e colpito con un oggetto appuntito. probabilmente l’oggetto era un giravite, che gli ha causato una ferita al gluteo. Medicato d’urgenza presso l’ospedale Vecchio Pellegrini, l’uomo è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni. Sebbene fonti del club londinese, riprese dalla Bbc, abbiano parlato di due supporter coinvolti. La Polizia di Stato ha confermato, al momento, un solo ferimento ufficiale tra i circa 250 tifosi inglesi già presenti in città.

DOPO IL TIFOSO FERITO A NAPOLI IL MONITO DEL CHELSEA: «MASSIMA CAUTELA»

Il club britannico ha espresso forte preoccupazione per l’accaduto, invitando i 2.500 sostenitori in arrivo a Napoli a esercitare la «massima prudenza». In una nota ufficiale, il Chelsea ha ricordato la «lunga storia di episodi in cui le tifoserie ospiti sono state prese di mira!, sollecitando i fan a seguire scrupolosamente i consigli di sicurezza condivisi prima della trasferta.

CITTÀ BLINDATA: IL PIANO SICUREZZA

In vista del match di questa sera, 28 gennaio 2026, la Questura di Napoli ha attivato un imponente dispositivo interforze. Agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza stanno presidiando i punti nevralgici della città. Alla Stazione Centrale per il monitoraggio costante degli arrivi. Nel centro storico ci sono i pattugliamenti nelle piazze della movida e vicino agli hotel. E, allo stadio Maradona nelle aree di pre-filtraggio rinforzate per evitare contatti tra le tifoserie. L’obiettivo è prevenire ulteriori scontri tra gli ultras partenopei e i fan dei Blues, garantendo che la serata di sport non si trasformi in un nuovo caso di cronaca nera.

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