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Ad Ercolano, un operaio di cinquantotto anni è morto intossicato da esalazioni di gas letali mentre spurgava un pozzo nero.


ERCOLANO (NAPOLI) – Una nuova tragedia sul lavoro si è consumata nel pomeriggio di oggi,1 giugno 2026, a Ercolano, in provincia di Napoli. Un uomo di 58 anni ha perso la vita mentre era impegnato nelle attività di spurgo di un pozzo nero situato all’interno di un ristorante in via Benedetto Cozzolino. Sul posto sono intervenuti d’urgenza i Carabinieri della tenenza di Ercolano, a cui sono affidate le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

MORTO OPERAIO A ERCOLANO: IL KILLER SILENZIOSO DEI GAS TOSSICI NEL POZZO NERO

Stando alle primissime informazioni raccolte dagli investigatori, l’operaio si trovava già all’interno della struttura sotterranea quando è avvenuto il dramma. La tragedia sarebbe stata verosimilmente provocata dalle letali esalazioni di gas sprigionatesi dal fondo della cavità. Gas che non hanno lasciato scampo al cinquantottenne, facendogli perdere conoscenza in pochi istanti.

UN RECUPERO COMPLESSO: IN AZIONE I SOMMOZZATORI E GLI SPECIALISTI SAF

Le operazioni di recupero del corpo della vittima si sono rivelate sin da subito drammatiche e particolarmente complesse a causa dell’alta concentrazione di sostanze tossiche nell’aria. Per estrarre l’uomo è stato necessario l’intervento congiunto di diverse squadre dei Vigili del Fuoco. Il Nucleo sommozzatori del comando di Napoli è sceso nel pozzo per operare direttamente sul fondo. Mentre gli specialisti del Soccorso speleo alpino fluviale hanno coordinato le manovre di risalita e sicurezza. Per poter completare l’intervento senza correre rischi a loro volta, i soccorritori hanno dovuto indossare speciali tute stagne. Queste sono dotate di protezioni aeree avanzate e autorespiratori, per isolarsi completamente dai gas letali presenti nel pozzo nero. L’area del ristorante è stata temporaneamente isolata per consentire i rilievi tecnici dei militari e dei tecnici della sicurezza sul lavoro.

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