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Nell’incontro tenutosi ieri al Ministero dello Sviluppo economico per la reindustrializzazione della ex Whirlpool di Napoli, sono state presentate alcune aziende del Consorzio, che hanno illustrato il loro progetto: Garnet Services, Midsummer ed Envision. Da Adler infine la possibilità di sviluppare un progetto in uno dei siti campani capace di assorbire un numero significativo di lavoratori ex Whirlpool, ma ha anche dichiarato di non essere ancora pronta ad esporlo perché in trattativa con un partner internazionale e si è riservata di farlo per la prossima riunione, affermano i sindacati, precisando che il piano nel settore dell’idrogeno per il sito di via Argine resta “sullo sfondo e ancora purtroppo non ben definito”.

Lo riferiscono Fiom, Fim e Uilm in una nota congiunta. Il prossimo round al Mise è previsto il 13 aprile: “per quella data Adler si è detta confidente di essere in grado di presentare il dettaglio del primo progetto di rioccupazione”. Più in particolare – spiegano i sindacati – Garnet Services lancerebbe il progetto UJet Motors nel settore degli scooter elettrici, occuperebbe entro l’estate circa 30 persone a Caserta, dove si assemblerebbero gli scooter, per poi salire a 75 a Caserta e a 35 nel sito di via Argine, dove si assemblerebbero invece i componenti per gli scooter, entro il 2023-2024. La svedese Midsummer, che ha già siglato un contratto di sviluppo per un insediamento a Bari, produce speciali celle fotovoltaiche flessibili e sta progettando di produrre batterie allo stato solido, occupando così 30 dipendenti entro i primi 12 mesi, 60 entro 24 mesi e 110 entro 36 mesi, di cui però solo 30 tecnici di laboratorio che potrebbero essere assunti fra gli operai ex Whirlpool. Envision propone poi un progetto nell’ambito di arredi e componenti smart, ma non è ancora noto il suo impatto occupazionale.

“Il Ministero dello Sviluppo economico ci ha informati che Whirpool, a scanso degli equivoci che erano sorti, si è ufficialmente dichiarata disponibile a vendere a prezzo simbolico il sito a chi si impegni ad assumere i lavoratori. Il Ministero del Lavoro sta inoltre verificando la compatibilità di sommare la indennità di frequenza ai corsi di formazione regionali con la naspi; ma sul punto ha pesato l’indisponibilità della Regione Campania” hanno dichiarato le tute blu di Cgil, Cisl e Uil, aggiungendo che “il prefetto di Napoli, presente al tavolo, ha convocato un tavolo di urgenza sia sul tema della formazione sia per monitorare il processo di trasferimento del sito di via Argine”.

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