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Strappare all’astensione il voto di tanti cittadini, girare la città quartiere per quartiere, riportare a Napoli la qualità della buona amministrazione. Sono le parole d’ordine della campagna elettorale del candidato sindaco Antonio Bassolino rilanciate in un incontro pubblico, organizzato da Napoli in Azione e Campania in Azione, con il senatore di Azione, Matteo Richetti.

«Mi sono candidato il 13 di febbraio perché molti mi hanno spinto, persone anche lontane dalla mia formazione e della mia storia. Da 5 mesi siamo dentro la città, quartiere per quartiere, con il giusto stile. La mia candidatura è importante – ha detto il candidato sindaco Bassolino – perché non si tratta di trasferire o trapiantare da Roma a Napoli alleanze o esperienze politiche che sono in difficoltà anche a Roma. In un momento di crisi come questo, è dalle città che bisogna partire per trovare soluzioni in modo creativo. La città va motivata, contrastando la sfiducia che oggi si respira”

“Se potessi dare un consiglio ad ogni singolo napoletano – ha aggiunto Richetti – gli direi: di scegliere chi lavora per la cura e per le relazioni. A Napoli c’è una sfida politica, siamo al fianco di chi, con un certo stile, dice quello che fa e fa quello che dice. Con Antonio Bassolino andiamo a vincere.

Dobbiamo tornare a parlare di temi è riduttivo che la discussione sia sempre e solo sulla bellezza e sulla cultura, discutiamo di industria, manifattura e lavoro». “Il mio chiodo fisso è recuperare voti dall’astensionismo che è il primo partito in Italia e a Napoli. Dobbiamo avere una città nella quale la politica governa i processi e non lascia tutti senza regole. Urbanistica, trasporti, industria, ambiente e tecnologia vanno guidati nell’ottica metropolitana. Oggi Napoli è senza maggioranza e senza opposizione. Noi costruiremo una grande squadra fatta di giovani competenti – ha concluso Bassolino – perché il Comune è un’azienda che deve essere ben governata, e solo così si farà il meglio per la città e la comunità ».

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