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La situazione resta difficile: mentre la Regione annuncia una ulteriore fase dell’intervento nel sistema del trasporto pubblico locale (sono stati autorizzati servizi aggiuntivi per il periodo dal 24 settembre al 31 dicembre per un numero complessivo di 350 autobus e attualmente risultano in esercizio 290 autobus aggiuntivi, sono in via di attivazione i restanti 60), i dati del contagio segnano un ulteriore balzo: 1.410 (1.343 asintomatici, 67 sintomatici) rispetto ai 1.261 precedenti, su 14.704 tamponi. Non si registrano decessi e i guariti del giorno sono 74. Preoccupano i posti letto di degenza: 817 su 840 complessivi sono occupati. Per la terapia intensiva sono occupati 75 su 110 complessivi.


“Questa recrudescenza che ci aspettavamo in autunno è arrivata prima proprio con il fenomeno con l’apertura delle frontiere: tante persone sono andate fuori, importando il virus” ha detto Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’Azienda dei Colli, in merito all’impennata dei contagi registrata negli ultimi giorni in tutta Italia.
“Come si fa a dire che è stato un errore aprire le frontiere? Non si poteva pensare di chiudere – ha affermato – e creare oltre modo danni a tutto ciò che riguarda l’economia del Paese. Era una situazione contemplata tanto è vero che ci eravamo già attrezzati e la Regione aveva già dato indicazione per l’ampliamento dei posti letto. Non credo che l’incremento dei contagi sia legato alla campagna elettorale – ha aggiunto – anche perché siamo stati, come direttori generali delle aziende ospedaliere, sempre sollecitati dal presidente, a mantenere alta la guardia. Non me la sento di dire una cosa del genere. Ognuno di noi fa tra l’altro una esperienza tale che non si poteva consentire rallentamenti – ha concluso – Abbiamo lavorato tutta l’estate, senza alcun momento di interruzione che potrebbe esserci. Tutto ciò che potevamo fare l’abbiamo fatto”. Incrementare la disponibilità dei posti letto “rientra nelle competenze regionali. È chiaro che oggi bisogna fare uno sforzo maggiore”.

A parlare è Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e ricerca, in merito all’aumento dei posti letto destinati a pazienti covid positivi. “Serve uno sforzo maggiore – ha detto – per aumentare la risposta dei sistemi regionali a quella che l’emergenza sanitaria. La Regione Campania sta andando in questa direzione – ha affermato – e sicuramente avrà il sostegno da parte del Governo centrale”.


La sanità è in affanno. Individuazione immediata di 28 posti letto per i casi di Covid-19, altri 15 attivabili a stretto giro, prosecuzione in piena sicurezza dell’assistenza chirurgica, oncologica e di screening per gli altri pazienti. È la soluzione individuata per l’ospedale Maresca di Torre del Greco (Napoli), così da rispondere sia alla necessità di nuovi posti letto per fronteggiare il crescente numero di soggetti positivi al Coronavirus sia per continuare a dare adeguata assistenza agli altri ammalati.


“I numeri dei contagi continuano a salire – spiega Raia – Alla luce dell’individuazione del Maresca quale presidio Covid, ho chiesto alla direzione dell’Asl che si procedesse all’utilizzo del vecchio padiglione per i pazienti Covid, lasciando la nuova palazzina per continuare l’assistenza delle emergenze. Un comprensorio popoloso come quello servito dall’ospedale non si poteva sguarnire di servizi essenziali di assistenza dall’oggi al domani”.

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