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Da lunedì la Campania è in zona arancione, ma i contagi restano alti. Sono 1.994 i nuovi positivi al Covid in Campania di cui 748 sintomatici, su 19.495 tamponi molecolari esaminati. La curva del contagio cala in modo lieve con un indice di positività (relativo ai soli test molecolari) del 10,22% rispetto al 10,94% precedente.

Nel bollettino dell’Unità di crisi, le nuove vittime sono 31 e 1.520 i guariti. I posti letto occupati in terapia intensiva calano da 136 a 13; in calo anche quelli di degenza ordinaria: 1.507 rispetto a 1.557 precedenti. Ammontano, invece, a 881.129 i vaccinati con la prima dose in Campania. Lo rende noto l’Unità crisi regionale. Di essi, 321.947 hanno ricevuto anche la seconda dose. Le somministrazioni di vaccini effettuate sono state, in totale, 1.203.076.

“La Regione Campania ha ricevuto un numero di vaccini pari al 25 per cento della popolazione. Siamo l’ultima regione in Italia per la fornitura: è una vergogna”, ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca nel corso del consueto appuntamento sui social del venerdì.

“Ed è scandaloso che nessuno ponga fine a questa vergogna”, ha aggiunto sferrando un duro attacco alle forze politiche. Parole che hanno acceso la miccia della polemica. Infatti a stretto giro le parole di De Luca sono state commentate dall’ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro: “La Campania è ultima anche e soprattutto per gli errori della Regione. Lo scaricabarile di De Luca è indegno. Il Governo intervenga e faccia chiarezza”.

Non diverso il tono del capogruppo di M5S in Consiglio Regionale della Campania, Valeria Ciarambino: “De Luca dimostri con i numeri che la Campania avrebbe ricevuto ingiustamente meno vaccini di tutti. Le parole vanno sostenute con fatti e cifre. E prima di pretendere un’operazione verità dal commissario Figliuolo, cominci lui a fare chiarezza e ci dica, una buona volta, se il numero dei vaccini ricevuti è o meno proporzionale alle categorie da vaccinare, tenendo conto che la Campania è la regione con il minor numero di ultraottantenni e ultrasettantenni del Paese”.

Ma De Luca non intende fermarsi anche sulla scelta delle persone da vaccinare: “Dobbiamo guardare sempre di più al rilancio dell’economia e del lavoro – ha concluso – e per me questa è una linea improntata al buon senso”.

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