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Continua a salire, in Campania, l’indice di contagio. Secondo i dati dell’Unità di crisi della Regione Campania, sono 234 i casi positivi al Covid su 8.590 tamponi molecolari esaminati. Mercoledì l’indice di contagio era pari al 2,12%, ieri è 2,72%. Un decesso si è registrato nelle ultime 48 ore. In merito alla situazione degli ospedali, resta invariato a 12 il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva; salgono leggermente i ricoveri in degenza, mercoledì erano 192 e ieri 195.

Secondo il presidente dell’ITroppi contagi, sale l’allerta istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, nella lezione magistrale tenuta per l’apertura del 53esimo Congresso straordinario della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica,

“La variante Delta” di Sars-CoV-2 “sta diventando rapidamente dominante. Non possiamo escludere che ce ne siano altre. Sentiamo che ne emergono continuamente. Dobbiamo trovare un equilibrio tra il garantire il più rapidamente possibile le coperture vaccinali e, allo stesso tempo, modulare le misure di prevenzione, anche non farmacologiche, proprio per fare in modo che, fino a quando non saranno coperte tutte le persone a rischio” attraverso la vaccinazione, “si possa controllare il più possibile la circolazione” del virus.

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia rileva nella settimana dal 7 al 13 luglio, rispetto alla precedente, “un incremento del 61,4% di nuovi casi (8.989 contro 5.571); si confermano invece in calo i decessi (104 contro 162), i casi attualmente positivi (40.649 contro 42.579), le persone in isolamento domiciliare (39.364 contro 41.121), i ricoveri con sintomi (1.128 contro 1.271) e le terapie intensive (157 contro 187)”.

“Sul fronte dei nuovi casi – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – si registra un netto incremento settimanale, peraltro sottostimato da un’attività di testing in continuo calo, che rende impossibile un tracciamento adeguato dei contatti”. Dall’inizio di maggio il numero di persone testate settimanalmente “si è infatti progressivamente ridotto del 56,3%, passando da 662.549 a 289.869”, evidenzia il report.

Nella settimana 7-13 luglio in tutte le regioni, ad eccezione di Basilicata e Valle D’Aosta, “si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente per la progressiva diffusione della variante Delta”. I decessi “continuano invece a scendere, attestandosi nell’ultima settimana a 104 con una media di 15 al giorno rispetto ai 24 della settimana precedente”, osserva Gimbe.

“Come già previsto 3 settimane fa – commenta Cartabellotta – la strategia attendista per fronteggiare la circolazione della variante Delta non ha funzionato e adesso è necessario arginare le conseguenze dell’aumento dei contagi accelerando la copertura vaccinale completa di over 60 e fragili.

Se per limitare la circolazione del virus rimangono fondamentali i comportamenti virtuosi, l’utilizzo del Green pass sul modello francese per l’accesso a bar, ristoranti e altre attività, seppur auspicabile, è poco applicabile a breve termine per vari ostacoli che dovrebbero essere fronteggiati e rimossi”.

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