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“Mascherine obbligatorie in Campania? Qualcuno ha detto che quando abbiamo preso la decisione di togliere la mascherina lo abbiamo fatto per dare qualche vittoria politica a qualche componente di governo. Credo che aver deciso di togliere la mascherina all’aperto sia stato un segno importante nei confronti dei cittadini italiani che per mesi hanno sopportato la costrizione di libertà e voleva essere un segnale e una testimonianza che il nostro Paese era all’interno di un percorso di ritorno graduale alla normalità”. Lo ha detto il sottosegretario al ministero della Salute, Andrea Costa, intervenuto a Napoli ad un evento con il candidato sindaco di centrodestra Catello Maresca.

“Questo è stato l’intendimento con cui il presidente Draghi ha adottato questo provvedimento – ricorda Costa -. Poi la norma prevede che a livello locale ogni governatore può emettere delle ordinanze restrittive rispetto alle indicazioni nazionali, evidentemente il presidente De Luca ha fatto questa valutazione”.

“Credo che a oggi ci siano le condizioni affinché all’aperto, ovviamente evitando assembramenti e garantendo il distanziamento, la mascherina si possa togliere, anche perché oggi il 56% dei cittadini vaccinabili è vaccinato e il 70% dei nostri concittadini vaccinabili hanno ricevuto la prima dose. Quindi – rimarca Costa – siamo di fronte a uno scenario completamente diverso. Tra l’altro dobbiamo anche essere credibili nei confronti dei cittadini, allora nel momento in cui sosteniamo correttamente che la vaccinazione è la via d’uscita da questa pandemia dobbiamo anche dare delle prospettive ai cittadini, perché sennò rischiamo di non essere credibili” conclude il sottosegretario al ministero della Salute. È chiaro che ognuno è libero di manifestare la propria posizione. Io credo che chi oggi non riconosce che ci sia stata discontinuità nel nostro paese tra il governo precedente e quello attuale, sia nel piano vaccinale ma lo dicono i numeri”.

De Luca durante una delle ultime dirette aveva ribadito: “Verrà in Campania nei prossimi giorni il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, al quale esprimeremo per quello che può servire queste nostre valutazioni pesantemente critiche sulla mancanza di correttezza e capacità di prevenzione da parte del ministero della Salute e del commissario”.

“Credo che il commissario Figliuolo – ha replicato Costa – abbia fatto un ottimo lavoro e abbia affiancato le Regioni in un percorso condiviso nella consapevolezza che il ruolo dello Stato è di affiancare le Regioni e non di contrapporsi”.

“Credo che i cittadini chiedano in questo momento una forte unità politica – rimarca Costa – e una forte unità istituzionale, di questo c’è bisogno per uscire dalla pandemia. La pandemia ci ha insegnato che le grandi sfide si vincono se si fa un lavoro di squadra dove ognuno porta il proprio contributo. Credo che il risultato della gestione del piano vaccinale sia positivo – conclude Costa – e lo dicono i numeri. oggi oltre 30 milioni di cittadini italiani hanno completato la vaccinazione, il 56%. è uno di quei casi in cui i numeri testimoniano l’operato di chi doveva gestire il piano vaccinale”.

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