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Salgono i soggetti positivi ma anche gli asintomatici visto che i posti letto covid occupati negli ospedali della Campania sono in calo. I nuovi dati parlano di 7.362 nuovi positivi su 56.503 test esaminati, con il tasso di incidenza che sale al 13,02%, esattamente un punto in più del 12,02 del bollettino di mercoledì. Le nuove vittime sono 20, di cui 14 decedute nelle ultime 48 ore e sei risalenti ai giorni precedenti. Migliora nettamente il dato dell’occupazione dei posti letto in degenza (1.270, -42 in un giorno) mentre rimane so – stanzialmente stabile quello delle intensive, arrivato a quota 80 (+1). Tutti camminano con mascherina nelle città, anche nelle strade meno affollate di una Campania che infatti testimonia un calo anche nella percentuale nazionale che indica per la Regione il 29% di occupazione dei letti di terapia normale per il covid e una stabilità al 10% dei letti di terapia intensiva. Dati testimoniati nel territorio anche a Napoli, dove l’ospedale Loreto Mare resta ad esempio ccn due letti di terapia intensiva occupati sugli otto disponibili. In totale in città ci sono stati 1070 nuovi positivi di fronte a 2371 guariti, in un covid che continua a calare.

Nel mirino della prevenzione ci sono ora i giovani e i bambini. Per i ragazzi si è liberato un week end fino a notte fonda visto che l’or – dinanza del Comune di Napoli sulla chiusura di tutti i locali alle due di notte nel week-end è slittata almeno alla prossima settimana e comunque non ci sarà in questo week-end. All’attenzione delle Asl, invece, restano i bambini dai 5 agli 11 anni, che sono un obiettivo continuato a essere sottolineato dal governatore De Luca. La vaccinazione ai bimbi continua nelle scuole e si proietta anche nel week end, con le code al sabato alla Mostra d’Oltremare di Napoli, dove da 5 a 11 anni vanno avanti tra prima e seconda dose. Continua il lento calo del peso della pandemia di Covid-19 sulle strutture ospedaliere.

Nella settimana 2-8 febbraio c’è stata una riduzione del 7,7% dei ricoveri con sintomi, che sono stati 18.337 rispetto ai 19.873 della settimana precedente. Allo stesso modo, si vede anche una riduzione dell’11,2% dei ricoveri nelle terapie intensive, che sono stati 1.376 rispetto a 1.549. Mentre non accennano a calare i decessi, che sono stati 2.587 (+0,2%), di cui 251 riferiti a periodi precedenti. Lo rileva il nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. – «Si riduce anche la pressione sugli ospedali – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – anche se più lentamente dei nuovi casi». Per le terapie intensive prosegue la discesa iniziata già a metà gennaio (dai 1.717 posti occupati del 17 gennaio ai 1.376 dell’8 febbraio) e inizia finalmente a calare anche il numero di posti letto occupati in area medica (passati da 19.913 del 31 gennaio a 18.337 dell’8 febbraio). All’8 febbraio tutte le Regioni superano la soglia del 15% in area medica; ad eccezione di Basilicata, Campania.

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