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La Campania da domenica torna “zona gialla”: scade infatti, e non sarà rinnovata, l’ordinanza del ministro Speranza che l’aveva classificata in un’area di rischio più elevata. A partire da giovedì 24, però, entreranno in vigore le nuove restrizioni nazionali che renderanno l’intera Italia ‘zona rossà nei festivi e prefestivi fino al 6 gennaio.

“Ma veramente adesso ci chiudono dentro di nuovo?” chiede Anna 36 anni, insegnante in Lombardia, appena arrivata con un treno Tav a Napoli Centrale. Non è rientrata per Natale, ma solo per il fine settimana (“me li ero dimenticati”, dice) , e non sa se riuscirà a passare il Natale con la famiglia, a Napoli. Non sono tanti i passeggeri in arrivo, e parecchi sono senza valigia, segno che si tratta dei rientri del venerdì.

“Dobbiamo contare anche quelli” dice il dirigente della Polfer, Olimpia Abbate. Per Luigi, informatore scientifico, “siamo appesi alle decisioni dei politici”. Se almeno ci dicessero qualcosa di certo», aggiunge allargando le braccia. I passeggeri sfilano rapidi dopo la rilevazione della temperatura corporea attraverso i termoscanner allestiti dalla Regione Campania e poi davanti al gazebo della Polizia ferroviaria, dove consegnano l’autocertificazione. Prevalgono scetticismo e preoccupazione per nuovi blocchi disposti da Governo e Regione.

“Siamo in trappola – dice Ruben, commerciante – se stringono il laccio non usciamo neanche più da casa, altro che viaggi di lavoro”. È il weekend prima di Natale, l’ultimo prima della stretta agli spostamenti tra regioni e comuni attesa dai cittadini. Così, chi può, ha già preparato i bagagli e si mette in viaggio tra venerdì e domenica. Quasi esauriti i posti sul’alta velocità di Trenitalia, lungo la direttrice nord-sud, soprattutto da Milano a Napoli, con un aumento del traffico dei passeggeri già a partire da giovedì, confrontato con gli spostamenti dell’ultimo weekend di novembre e il primo fine settimana di dicembre.

L’offerta sui Frecciarossa è, tuttavia ridotta al 30% per le misure anticovid: così, invece dei 300 convogli quotidiani dell’epoca pre-pandemia, sono solo 90 i treni in circolazione. Tutti, compresi i regionali e gli intercity, viaggiano al 50% della capienza. Anche negli aeroporti, da ieri sono iniziati partenze e arrivi per tornare a casa prima della attesa stretta. Anche nei luoghi di aggregazione soprattutto in città saranno rafforzati i controlli a partire da questo week end.

Le forze dell’ordine con il supporto della Polizia municipale e la stradale pattuglieranno il territorio. Con le feste blindate secondo più di 8 imprese su 10 (81%) neanche lo shopping di Natale e Capodanno riuscirà a creare una ripresa economica, forte o anche solo moderata, aggravando le conseguenze dell’emergenza Covid. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop), effettuata su un campione nazionale di aziende sugli effetti della pandemia con la “stretta di Natale” da nord a sud della Penisola.

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