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NAPOLI – Potrebbe essere Cle – mente Mastella uno dei candidati alla presidenza della giunta regionale della Campania. Si deduce anche dalle molte pressioni che vengono fatte per una sua eventuale discesa in campo. Con quale schieramento non è ancora dato sapere, anche se è molto probabile che sia con il centrodestra. A meno che possa esserci una diversa strategia. Insiste per una sua candidatura il senatore Domenico De Siano, coordinatore regionale campano di Forza Italia. «Come ribadito più volte, – afferma De Siano- Clemente Mastella, sindaco di Benevento, unica città capoluogo della nostra Regione a guida Forza Italia, amministrata dal centrodestra, è un esponente politico di alto profilo, di indubbio spessore culturale, ed è certamente un punto di riferimento fondamentale per i sanniti, per i campani e per la nostra coalizione». Ma l’ex ministro della Giustizia ha delle difficoltà ad allearsi con la Lega. «C’è stata una fatwa nei miei confronti da parte di Salvini e quindi replico a mia volta con una fatwa. A una fatwa fattuale corrisponde una fatwa uguale e contraria: io non starò con la coalizione se il candidato è della Lega». Parlando a margine della presentazione dei Pics per Benevento nella sede della Regione Campania l’ex ministro ha quindi precisato che se dovesse cambiare l’orientamento della coalizione su quale partito indica il candidato presidente, che al momento spetta a Forza Italia che ha già indicato Stefano Caldoro, potrebbe uscire dalla coalizione: «Andare con il centrosinistra? Non so – ha detto – chi candideranno, ma per me il candidato della Lega è insostenibile al Sud». Intanto Mastella ragiona anche sulle sue dimissionida primo cittadino di Benevento. «La decisione è tutta mia. Vedrò successivamente sulle cose della città come convergere, con un alleanza di buona volontà e di persone serie». Mastella ha presentato le dimissioni il 2 febbraio e ha quindi ancora dieci giorni di tempo per decidere di ritirarle. «Mi prendo ancora – ha detto – alcuni giorni di libertà, andrò un pò fuori per eliminare le tossine dalle vicende che riguardano la mia città e dopo deciderò in piena coscienza. Andrò anche al santuario della Madonna delle Grazie e pregherò un pò e chiederò un pò di conforto, e poi deciderò». Nella conferenza stampa il governatore campano De Luca ha auspicato per Benevento una «continuità amministrativa», riferendosi proprio a Mastella. «Ringrazio De Luca per l’auspicio – ha risposto l’ex ministro – ma è una decisione che devo prendere». . E Caldoro? “E’ ‘na vera tarantella…”, sorride un big campano di Forza Italia, quando gli chiedono se l’azzurro Stefano Caldoro riuscirà a mettere d’accordo il centrodestra sulla sua candidatura alla presidenza della Regione. I rumors danno in bilico il suo nome, perchè la Lega rivendica per sè il posto di governatore. Il pressing di Matteo Salvini su Silvio Berlusconi sarebbe diventato ancora più forte in questi giorni, di fronte all’impuntatura di Giorgia Meloni che non intende rinunciare alla Puglia con Raffaele Fitto. Per dare una prospettiva nazionale al suo partito il ‘Capitanò vuole a tutti i costi una regione del Sud e, visto che Fdi difficilmente mollerà la presa in Puglia, dove lo scontro Pd-Iv indebolisce la corsa di Michele Emiliano a favore di Fitto, la Lega farà di tutto per scalzare Caldoro. Il Cav ha lanciato Caldoro due mesi fa ma la sua candidatura è partita azzoppata per le critiche di Mara Carfagna e i suoi fedelissimi. Un vero e proprio ‘fuoco amicò, che ha fatto storcere il naso ad Arcore e ai vertici forzisti. Nonostante le resistenze interne, Berlusconi difende il ‘suo Stefanò e sarebbe pronto anche a far correre da sola Fi se il Carroccio non dovesse rinunciare alle sue pretese. Da qui lo scontro aperto con Salvini. “Per Fi la Campania rappresenta una priorità: non intendiamo affatto cedere la candidatura presidente della Regione”, tuona da Strasburgo il numero due del partito, Antonio Tajani, lanciando il guanto di sfida a via Bellerio in nome degli accordi di coalizione presi tempo fa, che assegnavano a Fi la scelta dell’anti-De Luca.

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