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NAPOLI – “Il nostro obiettivo è preparare le nostre liste per il 20 luglio, di sottoporle non solo all’opinione pubblica e non solo di chiedere l’autocertificazione da parte di tutti i candidati, ma, se sarà possibile e se ce lo consentiranno, anche di sottoporre le liste alla Dda e all’Autorità anticorruzione”. Il presidente della Regione Vincenzo De Luca stringe sulla campagna elettorale già di fatto partita.

“Non vogliamo avere alcun problema e nessuna ambiguità – ha aggiunto – questa sarà una discriminante fondamentale: chi decide di collaborare con me e con noi è schierato in maniera non equivoca sul fronte della battaglia contro la camorra e contro i poteri criminali, al di là di questa discriminante non intendiamo avere nessuna forma di collaborazione. Sottoporremo le liste alle autorità che gestiscono la battaglia contro la camorra e, se avremo segnalazioni di personaggi legati ad ambienti equivoci, non saranno con noi. Ovviamente, se avremo solo campagne di aggressione mediatica che scambiano sentenze della magistratura con le proprie opinioni, manderemo a quel paese quelli che fanno le aggressioni mediatiche”.

Il governatore ha così lanciato il suo “manifesto elettorale”, nel quale puntualizza altri aspetti: “Io non contratto con nessuno, chiedo un aiuto a tutti ma se qualcuno immagina che il lavoro istituzionale in una Regione come la Campania possa essere fatto all’insegna del ricatto quotidiano e del mercanteggiamento ha sbagliato indirizzo”.

E poi, “sono interessato ad avere la coalizione più ampia – ha aggiunto De Luca – è una coalizione che raccoglierà innanzitutto le grandi tradizioni politiche del nostro Paese, quella riformista, quella del cattolicesimo democratico, senza alcun imbarazzo, anche perché sono abituato a parlare chiaro: chi decide di dare una mano e collaborare sa qual è l’interlocutore con cui sta parlando. Ma non ho imbarazzi, dobbiamo aggregare un fronte nel quale ci sia una presenza di un’area moderata, di un’area progressista, di persone orientate alla concretezza e alla soluzione dei problemi, non alle chiacchiere”. Nessun imbarazzo ma “grande rispetto” per “personalità della vecchia politica” che hanno manifestato sostegno alla sua ricandidatura. De Luca ha risposto a chi gli chiedeva conto del sostegno annunciato da Paolo Cirino Pomicino e Ciriaco De Mita.

“Ho grande rispetto per le persone – ha spiegato – e non fa parte del nostro stile l’aggressione alle persone, ma confermo anche che, se c’è un pezzo della cultura cattolico-democratica di questo Paese che ci sostiene, lo considero un fatto di grande valore”. De Luca ha citato in particolare De Mita, sindaco di Nusco, “un uomo di 92 anni ancora sul campo e in una posizione non passiva, anzi. Stiamo parlando di personalità che, rispetto al quadro del ceto politico che abbiamo di fronte, sono Churchill rispetto a cose penose. Guardo con rispetto alle esperienze del passato, nei confronti delle quali ho espresso posizioni critiche e ho fatto anche delle battaglie politiche, ma sapendo anche che parlavamo di grandi personalità e non di personaggi improbabili e improvvisati, come troppo spesso ci capita di trovare sulla scena politica oggi”.

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