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NAPOLI – “Stiamo già costruendo la lista, per Natale penso che sarà pronta, con candidature forti a disposizione di un progetto di coalizione o per una battaglia autonoma corpo a corpo”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, parlando dell’avvicinamento alle elezioni regionali del 2020 in Campania. Sul “progetto di coalizione” de Magistris è netto: “Non siamo interessati ad accordi di partito modello Umbria, che è stato bocciato clamorosamente. Siamo disponibili a metterci in gioco per una grande novità che potrebbe essere la Campania, unica regione con un capoluogo governato, unico caso in Italia, da un governo autonomo e civico, il laboratorio de Magistris, della sua squadra, di Dema e altri. E’ un patrimonio che può portare alla vittoria”. “Un’operazione di apparato di partito e vetusta non ci interessa. Noi non ci andiamo a mettere con chi ha la propensione alla sconfitta e all’autolesionismo politico anche a costo di andare da soli”.
Una battaglia in cui de Magistris non esclude di poter scendere in campo. “Una mia candidatura? Lo dobbiamo vedere tutti insieme – spiega – Per ora la mia posizione è netta: voglio arrivare alla fine del mandato da sindaco che scade nel 2021. Poi – aggiunge – il Paese è in uno stato di fluidità, io faccio politica e sono sempre pronto alla battaglia democratica e politica”.
“La Campania potrebbe rappresentare una grande novità anche perché è l’unica regione in cui il capoluogo, che è anche la terza città d’Italia, è guidata, unico caso nel Paese, da un governo autonomo, civico. Questo laboratorio può portare alla vittoria e al cambiamento della Regione ma il modello umbro non ci interessa”. Così il sindaco di Napoli ha offerto “la disponibilità” del suo movimento “a metterci in gioco per una grande novità”. Una coalizione civica regionale è – secondo de Magistris- il progetto a cui si deve lavorare per non cedere la Regione al centrodestra. “La coalizione civica deve guardare – ha spiegato – anche a un mondo che non si riconosce nei partiti, deve guardare al civismo, ai movimenti, alle associazioni ma anche al centro moderato e al centrodestra moderato per realizzare liste con donne e uomini con belle storie, credibili, coerenti e che siano in grado di affascinare. Noi – ha proseguito – siamo disponibili anche a dialogare con i mondi del Pd e del M5s purché non siano operazioni di apparto, purché non ci siano i capi bastone e purché non ci sia De Luca”.
L’annuncio di De Magistris sembra seguire la linea politica condivisa da una fetta del Pd, buona parte del M5s e Sinistra Italia.
Qui ad Avellino questa convergenza era venuta fuori durante un incontro nel luglio scorso a cui avevano partecipato il deputato 5stelle, Generoso Maraia, il coordinatore provinciale di SI Roberto Montefusco, Nicholas Ferrante della assemblea nazionale dem e l’associazione Controvento. Una prospettiva non ancora ben delineata ma possibile: “Guardiamo con interesse a questo progetto”, conferma Montefusco. “Aspettiamo di vedere se si tratta di qualcosa di concreto, di vedere il contorno, il quadro completo e gli ulteriori sviluppi”.

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