Tempo di lettura 3 Minuti

NAPOLI- «Credo che sia maturo il tempo per fare almeno uno studio per un piano industriale unitario, tradotto in termini semplici su un’azienda unica regionale di trasporto». Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, a margine della cerimonia di firma dell’accordo con la Bei che concederà un prestito di 68 milioni di euro all’Eav – l’holding regionale dei trasporti – per l’acquisto di nuovi treni da destinare alla Circumvesuviana. «Dobbiamo adottare un modello come quello di Milano – ha aggiunto – Senza demagogia, senza vendere illusioni perché non possiamo affossare le aziende risanate. Serve un piano industriale, avere tranquillità finanziaria e se il piano regge, se abbiamo le risorse credo che possiamo avviarci anche in quella direzione». De Luca ritiene che «nella regione Campania ci sia una grande anomalia. La nostra competenza è su Eav e sui servizi con Trenitalia: questo comparto funziona. Eav ha bilanci in attivo, fa assunzioni, acquista pullman e treni. Poi abbiamo delle criticità che riguardano Anm e Ctp. Ora evidente che non possiamo reggere in questa situazione ». «Nella polemica di queste ore emergono alcuni fatti incontestabili. Il primo è l’assoluta inefficienza di tutto il sistema del Trasporto Pubblico Locale su scala regionale e metropolitana. Le recenti classifiche, come ad esempio quella di Legambiente , dimostrano che in Campania e a Napoli non ci sono aziende che possano chiamarsi fuori da questo giudizio». E’ quanto sostengono, in una nota, i segretari generali di Cgil Napoli e Campania, Walter Schiavella e Nicola Ricci ed il segretario generale della Filt-Cgil Campania, Amedeo D’Alessio. “Il secondo fatto – prosegue la nota – è che i comportamenti inaccettabili di pochi non possono essere fatti pagare a tutti i lavoratori di tali servizi che invece, con grande responsabilità, loro e delle organizzazioni sindacali confederali, si sono caricati sulle spalle un pezzo importante del necessario risanamento ed efficientamento». “Terzo fatto – aggiungono Schiavella, Ricci e D’Alessio – è che anche stavolta, sindaco e governatore, parlano lingue diverse. Apprezziamo gli sforzi fatti da Regione e Comune per salvare le aziende, EAV ed ANM , ma è da oltre un anno e mezzo che Cgil Cisl Uil stanno rivendicando politiche di forte integrazione funzionale e societaria dell’intero sistema del Tpl su scala metropolitana e regionale, chiedendo con forza l’attivazione di un tavolo interistituzionale fra Regione, Città Metropolitana e Comune. Al di là delle chiacchiere, quel tavolo ancora non c’è, e i cittadini aspettano invano autobus, treni e metropolitane». “Noi siamo da tempo disponibili alla sfida di un sistema regionale e metropolitano di tpl – concludono – incentrato su una forte integrazione societaria in mano pubblica. Solo in questo contesto potranno trovare soluzione i problemi finanziari, la necessaria efficienza per i cittadini e la tutela di tutti i lavoratori ».

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •