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NAPOLI – Si apre uno spiraglio. Italia viva e Articolo Uno sembrano pronte a sciogliere le riverse. “Tutto dipende da cosa vuole fare il Pd, che non sa decidere”. Fonti di Italia Viva riassumono così lo stato dell’arte in vista delle regionali di maggio. I renziani, tranne in Veneto e Puglia, sono pronti al confronto, fanno sapere. “Noi stiamo partecipando ai tavoli del centrosinistra nelle regioni”. Ma, a quanto sostiene Iv, sarebbero le incertezze del Pd a frenare su possibili alleanze. Insieme al nodo M5S: “C’è sempre, in generale, il problema del rapporto con i 5 Stelle”. C’è da decidere che fare in Campania, sospesa tra la ricandidatura di Vicenzo De Luca (sostenuta dal Pd campano), quella di Sergio Costa (spinta da M5S) e la ricerca di un terzo nome. E poi la Liguria che sarebbe stata al centro di un incontro ieri tra Vito Crimi e Andrea Orlando. Da Articolo Uno sono più diretti. Guardando il risultato delle suppletive per il Senato a Napoli “se consideriamo i risultati ottenuti dal M5S, va sottolineato come la convergenza con questa forza politica si riveli un elemento essenziale per rafforzare la coalizione e per vincere le sfide che la Campania e il Mezzogiorno hanno di fronte”. Così la compagine di sinistra al termine del coordinamento regionale che si p tenuto ieri per fare un bilancio dopo le suppletive del Senato a Napoli e verso le regionali di maggio. Articolo 1 rileva infatti che “la ricerca di convergenze – si legge – di soluzioni unitarie e condivise e la scelta di figure come quelle di Sandro Ruotolo devono diventare il metodo di lavoro. Ci auguriamo quindi che presto si provveda a convocare un tavolo politico con tutte le forze ecologiste, democratiche e progressiste, incluso il M5S, per costruire un nuovo percorso unitario per il governo della regione Campania”.

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