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NAPOLI- «L’accordo tra il Santobono e il Gaslini punta su qualità della cura, condivisione dei protocolli
di ricerca, assistenza alle famiglie e un particolare riguardo all’oncoematologia perché le nostre strutture garantiscono
un’ampia offerta assistenziale con oltre venti specialità pediatriche ed è importante che questi rapporti sovraregionali
possano aiutarci a fornire migliori cure e innovazioni». Così Anna Maria Minicucci, direttore sanitario dell’ospedale
pediatrico Santobono di Napoli commenta il protocollo di collaborazione con l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova,
siglato oggi a Napoli.
L’accordo, spiega Minicucci, permette di «evitare mobilità inappropriate di pazienti. Nelle specialistiche in cui c’è una
competenza maggiore al Gaslini il paziente sarà preso in cura congiuntamente e quindi il bambino non dovrà andare a Genova per
controlli e cure. L’accordo prevede anche collaborazione nella ricerca in particolare su quella oncoematologica ma anche
l’introduzione di modelli stampati in 3d per gli interventi chirurgici pediatrici che abbiamo portato avanti al Santobono e
anche dei tutori 3d che sostituiscono il gesso».
Alla firma dell’accordo anche il direttore del Gaslini Paolo Petralia che ha sottolineato il concetto di «federalismo
solidale, cioé della capacità di condividere percorso e relazioni tra persone dedite alla presa in cura e alla cura del
piccolo paziente. Per farlo servono spazi, tecnologie, personale specializzato, per questo i due più importanti ospedali
pediatrici monospecialistici pubblici del paese, varano una collaborazione vera, paritetica, reciproca. Vogliamo farlo in
maniera significativa al servizio della Campania e della Liguria ma anche di tutto il Paese».

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