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NAPOLI – «Alle attuali condizioni lunedì formalizziamo il rinvio dell’apertura dell’anno scolastico. Il governo e tutte le forze politiche dovrebbero chiedere scusa, perché tutti erano d’accordo tranne me a far coincidere l’apertura dell’anno scolastico con il voto delle regionali e del referendum.


Un atto di demenzialità, la Campania è l’unica che aveva detto di no». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in diretta Facebook da Vallo della Lucania in provincia di Salerno. «Questo non è un Paese serio – ha aggiunto – ma un circo equestre. Si è concentrata in una settimana l’apertura delle scuole, l’apertura dei seggi, anche il via al campionato di calcio. Non ci sono parole per il livello di dilettantismo che abbiamo riscontrato in questi mesi».


«Il trasporto scolastico è un altro dei problemi discussi e per i quali non apriamo il 14 settembre la scuola, perché i Comuni non sono pronti – ha continuato De Luca- “Abbiamo deciso un contributo straordinario ai Comuni per servizi integrativi, altrimenti li facciamo noi come Regione, impegniamo il settore del trasporto privato, ci sono decine di società che fanno gite scolastiche che ora non si fanno e a noi servono centinaia di bus in più per garantire trasporto scolastico».


De Luca ha sottolineato che il lavoro di preparazione dell’apertura dell’anno scolastico si svolge «sperando che arrivino da Roma le forniture di banchi singoli che il Governo si è impegnato a mandare. So bene che la carenza in Campania, Sicilia e Lazio è molto forte e non potrà arrivare tutto in 24 ore, ma mandiamo i banchi singoli altrimenti neanche dopo le elezioni possiamo essere tranquilli per l’avvio dell’anno scolastico».


La Regione Campania metterà inoltre a disposizione dei dirigenti scolastici tremila euro per l’acquisto dei termoscanner per la misurazione della temperatura agli studenti all’entrata a scuola. Ma Stefano Caldoro, candidato alla presidenza della Regione Campania per la coalizione di centrodestra, definisce un imbroglio l’ipotesi di uno slittamento dell’apertura dell’anno scolastico al 24 settembre.


«Per quale motivo le scuole paritarie sono attualmente aperte e altre invece no? – ha affermato – Le scuole paritarie sono quelle che generalmente hanno più difficoltà a organizzarsi perché hanno minori spazi. Perché non si è lavorato sulle scuole pubbliche, che hanno più spazi per garantire l’apertura dell’anno scolastico? Perché alcuni studenti possono andare a scuola ed altri no? – ha aggiunto – So che la politica avrebbe dovuto garantire l’apertura dell’anno scolastico, perché non si sono preparato in tempo? Perché i due gemelli del disastro scuola, Azzolina e De Luca – ha proseguito – sono entrambi incapaci, la prima su misure nazionali.
Il secondo su quelle locali. C’è opportunismo – ha concluso – Perché si sta facendo sciacallaggio sulla salute dei cittadini e anche sulle nostre famiglie e sugli studenti. Una azione di cattiva politica».

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