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Presentata la 25ª edizione del Festival internazionale del ’700 musicale napoletano. Dal 3 al 30 dicembre un mese di musica, storia e grandi interpreti nelle chiese monumentali della città partenopea.


NAPOLI – Nella suggestiva cornice della Cappella del Tesoro di San Gennaro, a Napoli, è stata presentata la 25ª edizione del Festival Internazionale del ’700 musicale napoletano, uno degli appuntamenti culturali più longevi e identitari del panorama nazionale. Un traguardo importante, che sigla un quarto di secolo dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione della tradizione musicale partenopea, proiettandola in un dialogo vivo con la contemporaneità.

Dal 3 al 30 dicembre il Festival tornerà ad animare alcuni dei luoghi più affascinanti della città – dalla Chiesa Monumentale di Santa Maria la Nova alla rinascimentale Donnalbina, dalla Cappella del Tesoro di San Gennaro all’Auditorium Alessandro Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella – trasformandoli in palcoscenici di concerti, narrazioni, prime esecuzioni e itinerari guidati tra musica e storia.

Festival internazionale del ’700 musicale napoletano

Durante la presentazione, il direttore artistico Vincenzo Amato ha tracciato un bilancio appassionato di questi venticinque anni di attività. «Il Festival – ha ricordato – ha accolto migliaia di spettatori: appassionati, studenti, turisti e cittadini in difficoltà. Il festival ha dato spazio a centinaia di artisti: musicisti, cantanti, registi, ballerini, tecnici. Ha portato in scena decine di prime assolute, attraversando ogni genere musicale. Abbiamo invitato compositori contemporanei e jazzisti a dialogare con i grandi autori del Settecento napoletano. Abbiamo sostenuto nuovi progetti di teatro musicale popolare e favorito un reale ricambio generazionale. Tanti giovani lanciati dal Festival oggi calcano i palcoscenici internazionali».

La celebrazione di Alessandro Scarlatti

Al centro dell’edizione 2025 ci sarà la celebrazione di Alessandro Scarlatti, «uno dei padri della musica di ogni tempo», come sottolineato da Amato, grazie al coinvolgimento di interpreti di rilievo del panorama nazionale e internazionale. «Il nostro obiettivo – ha aggiunto – resta quello di restituire alla Cultura Napoletana il valore che merita, con il sostegno del ministero della Cultura, della Regione Campania e del Comune di Napoli. Il Festival è un viaggio unico tra musica e memoria nei luoghi più suggestivi della città».

La 25ª edizione si preannuncia come un appuntamento speciale. Una kermesse capace di unire rigore storico, creatività contemporanea e la magia senza tempo del patrimonio monumentale napoletano. Un mese di eventi che, come ogni anno, promette di riportare al centro l’eredità musicale del Settecento napoletano, confermandone la vitalità e la forza di attrazione nel mondo.

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