X
<
>

3 minuti per la lettura

Nino D’Angelo: il mito raccontato dal figlio Toni D’Angelo, tra musica, emozioni e verità. “Nino. 18 giorni”: il docufilm che svela l’anima di un artista senza tempo.


NAPOLI – Da oggi, 11 novembre, il pubblico potrà immergersi nella vita e nell’anima di Nino D’Angelo con “Nino. 18 giorni”, il docufilm diretto da Toni D’Angelo, suo figlio. Non è solo un ritratto artistico: è un viaggio intimo tra musica, ricordi ed emozioni, un racconto capace di attraversare generazioni. Le anteprime, inizialmente previste come un’unica proiezione, raddoppiano per accogliere l’entusiasmo del pubblico. Questa sera, alle 20.30 e alle 20.45, il docufilm verrà proiettato al Cinema Metropolitan di Napoli; lunedì 17 novembre, alle 20.50 e alle 21, le sale del Cinema Giulio Cesare di Roma ospiteranno una doppia proiezione con un incontro speciale con gli spettatori.

Raddoppiano le anteprime del docufilm su Nino D’Angelo: “Nino. 18 giorni”

«Essere raccontato da un figlio è un privilegio enorme», confessa Nino durante la conferenza stampa. La voce tradisce l’emozione, lo sguardo brilla di commozione sincera. «È stata un’esperienza veramente bella. Mi sono capitate tante cose belle nella vita, pure questa. Mi sono molto emozionato». Parole che vibrano come le note delle sue canzoni, che hanno segnato intere generazioni, dalle strade di Napoli ai palcoscenici più prestigiosi.

Sul grande schermo rivive il Nino del caschetto biondo, ribelle e rivoluzionario, simbolo di un giovane artista pronto a rompere schemi e convenzioni: «Venivo dalla sceneggiata e quando Mario Merola mi nominò suo erede, sentii il bisogno di arrivare ai giovani, a quelli della mia età. Cercavo di comunicare con la musica, con canzoni semplici, con l’amore. A quell’età, non mi interessavano i problemi del mondo: volevo solo cantare l’amore».

Ma la musica di Nino non si è mai fermata lì. Dal popolare alle contaminazioni più ricercate, il film racconta anche la scoperta di nuovi orizzonti sonori: «Mi sono innamorato di Peter Gabriel», confessa, «e ho voluto portare quei suoni nelle mie canzoni, senza tradire le mie radici».

Il docufilm porta la firma di Toni D’Angelo

Dietro la macchina da presa, Toni D’Angelo offre uno sguardo privilegiato e intimo: «I registi che si erano proposti non avevano un approccio rispettoso della vita di mio padre. Nino non è solo il successo, non è solo il rivoluzionario della canzone napoletana: è un uomo che si è sudato ogni traguardo. Ed è questa fatica silenziosa, spesso inconsapevole, che rende la sua storia così potente».

“Nino. 18 giorni” è un docufilm che respira, vibra e penetra nelle pieghe dell’anima di un artista capace di reinventarsi senza perdere la propria identità. Attraversa generazioni, generi e palcoscenici, senza mai dimenticare le proprie radici: Napoli, la sua gente, la sua musica. È un racconto che emoziona, commuove e travolge, come una canzone che non finisce mai. Il film è prodotto da Isola Produzioni con Rai Cinema, MAD Entertainment, Stefano Francioni Produzioni e Di.Elle.O., con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, in collaborazione con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS e Waterclock. Distribuito da Nexo Studios, con media partner Radio LatteMiele e MYmovies, arriverà ufficialmente nelle sale il 20 novembre.

Nino e Toni D’Angelo: l’incontro con il pubblico

Per celebrare il debutto, Nino e Toni D’Angelo incontreranno il pubblico in tre appuntamenti speciali:

  • 20 novembre, ore 20.00 – The Space Cinema Napoli;
  • 21 novembre, ore 20.00 – UCI Casoria;
  • 23 novembre, ore 19.15 – Cinema Modernissimo Napoli.

“Nino. 18 giorni” va oltre il documentario musicale: è un racconto profondo, travolgente e intimo, un viaggio tra memoria e presente, tra padre e figlio, tra mito e uomo. Un racconto che prende lo spettatore per mano e lascia nel cuore la certezza che dietro ogni leggenda c’è sempre un uomo vero.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA