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“L’insidia della partita contro l’Udinese è considerarla una sfida agevole. Tutte le partite affrontate così finiscono per essere le più difficili”. Carlo Ancelotti chiarisce in conferenza stampa con quale spirito la sua squadra debba affrontare domani i bianconeri nella Dacia Arena. “Noi – spiega – dobbiamo avere la capacità fisica e mentale di esprimere tutto il potenziale che abbiamo. Se ci riusciamo, è più facile che vinciamo, piuttosto che perdiamo”.

 “Nella partita di domani daremo priorità a quelli che non sono stati convocati nelle Nazionali e che si sono allenati qua”. Carlo Ancelotti non dà la formazione, ma indica i principi generali ai quali farà riferimento nello scegliere gli uomini che domani sera affronteranno l’Udinese.
    “Insigne, Luperto e Ounas – dice l’allenatore – non saranno convocati, perché hanno ciascuno un problema fisico. Altri come Milik e Zielinski hanno giocato domenica e dunque hanno avuto tutto il tempo per recuperare. Ospina è arrivato ieri, Diawara si è allenato solo oggi…”. “Poi – aggiunge Ancelotti – ci sono valutazioni di natura tattica. L’Udinese ha un’identità ben precisa. Si difende in maniera organizzata e sfrutta bene il contropiede. Lasagna è molto pericoloso in questo. Sono queste le cose che abbiamo pensato per preparare una strategia efficace”.
   Carlo Ancelotti è decisamente contrario all’ipotesi di modificare le regole del campionato di Serie A, inserendo i Playoff scudetto. Lo spiega in conferenza stampa e precisa anche di non gradire neppure la quarta sostituzione nei tempi regolamentari. “Il format del campionato – dice l’allenatore del Napoli – va bene così, senza Playoff scudetto. Ritengo inutile anche la quarta sostituzione nei tempi regolamentari, mentre è giusta quella nei tempi supplementari”.
    “Questi comunque – conclude – sono dettagli nel lavoro che attende la nuova Federazione. L’importante è trovare la stabilità che non c’è stata nell’ultimo periodo. L’ultima partita della Nazionale, poi ha dato segnali molto confortanti che indicano che finalmente si può uscire da un periodo difficile”.

 ”Se potessi essere un testimonial di questa città ne sarei orgoglioso”. Carlo Ancelotti entra nel dettaglio del suo rapporto con Napoli e con il nuovo ambiente nel quale vive da pochi mesi. ”Io – dice – sono un uomo del Nord ma vorrei avere la cittadinanza del Sud. Quando parlo della realtà in cui mi trovo, dico solo quello che vedo: una città bellissima, solare. Nei cinque anni che ho trascorso all’estero, tra Londra, Parigi e Monaco di Baviera, mi sembrava di vivere al coperto…”. ”E’ importante per me – aggiunge Ancelotti – quello che ricevo da questo ambiente. Mi trovo a mio agio, vivo in maniera confortevole e vedo soprattutto un grande entusiasmo.
    Erano questi i motivi che mi hanno spinto a scegliere il Napoli ed è stato tutto confermato, compresa la qualità dei giocatori, la voglia di crescere della società, la qualità del personale e soprattutto l’entusiasmo esterno”.

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