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Luciano Spalletti

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L’ultima di campionato offre a Luciano Spalletti l’occasione per ribadire amore per Napoli malgrado l’addio: «Sempre stato un po’ napoletano»

NAPOLI – «Napoli non va immaginata, perché è molto di più dell’immaginazione, Napoli va vissuta! Probabilmente sono sempre stato un po’ napoletano». Lo ha detto il tecnico del Napoli campione d’Italia Luciano Spalletti nella conferenza stampa alla vigilia dell’ultima gara al Maradona contro la Sampdoria.

«Ringrazio tutti quelli che ho incontrato in questi due anni indimenticabili. Mi piace pensare che anche tra 10 anni potrò tornare qui ed essere amico di tante persone. Il triplice fischio di Udine è stato il momento più bello. La sconfitta di Empoli è stato il momento più difficile. Lasciare ora è un autentico atto d’amore. Ho speso tutto quello che avevo. Non ho più le energie per essere all’altezza di ciò che si ama» ha aggiunto il tecnico campione d’Italia che scommette ancora su questa squadra anche se non sarà più lui a guidarla.

SPALLETTI: «MI SONO SEMPRE SENTITO UN PO’ NAPOLETANO»

«I ragazzi fino all’ultimo hanno messo entusiasmo e qualità negli allenamenti. Da queste cose si capisce perché questa squadra avrà un grande futuro». Spalletti torna sul suo rapporto con il presidente De Laurentiis dopo il recente abbraccio: «C’è un’aria di o me o lui e io non voglio ci sia questa divisione. Nessuno deve annullare l’altro, abbiamo lavorato benissimo insieme. Il senso dell’abbraccio era quello: volevo giocare anche un po’ cancellando queste insidie che si sentono nell’aria».

«In quella cena con il presidente abbiamo sistemato tutto in un quarto d’ora. Siamo stati lucidi ed eravamo d’accordo che avrebbe comunicato lui la scelta. Non sono uno che cambia idea facilmente. Mi faccio male da solo? Probabilmente sì. Ma – ha concluso – non lascio perché ho smesso di amare, lascio perché ho amato e ho dato tutto».

In collaborazione con Italpress

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