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C’è un altro morto di Coronavirus nel Salernitano. Si tratta del professore di San Valentino Torio, uno dei primi contagiati del territorio. A dare l’annuncio del suo decesso è stato il sindaco del centro dell’Agro, Michele Strianese.
Raffaele Bifulco era risultato positivo lo scorso 6 marzo ed era ricoverato al Cotugno di Napoli. L’uomo era collega della prima donna contagiata a Striano: insegnavano assieme a scuola a Torre del Greco.
Il sindaco di San Valentino ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani «per testimoniare vicinanza alla famiglia – ha detto Strianese – e per riflettere su quanto sta accadendo. Questa perdita, che ci riguarda davvero da vicino, faccia ragionare chi oggi ancora non rispetta regole e leggi ed espone se stesso e gli altri alla morte. Forse a qualcuno non è ancora chiaro quello che sta succedendo. Da oggi e fino a domenica sono vietati flashmob e musica sui balconi per rispettare e onorare il signor Raffaele che ora è nella gloria dei cieli».
Appena ieri sera, sempre nel Salernitano, era stata data notizia di un altro decesso: un anziano di Vietri sul Mare risultato positivo al tampone post mortem.

A Nocera Superiore fuga di dati sensibili. Indagine interna e denuncia sono i primi due atti chiesti dal sindaco di Nocera Superiore, Giovanni maria Cuofano, in una nota indirizzata al Segretario Generale, all’Ufficio Legale ed ai Responsabili di Servizio dell’ente. Nella giornata di ieri pare sia stata diffusa in maniera non autorizzata su Whatsapp una lista contenente i nominativi di alcuni cittadini in isolamento domiciliare preventivo in linea con le disposizioni del DPCM. «Lo scrivente – ha scritto Cuofano – ha appreso che ignoti hanno diffuso via whatsapp documenti e dati sensibili, in possesso di alcuni Uffici, riguardanti i cittadini attualmente in isolamento fiduciario in linea con quanto disposto dal DPCM quale misura di contenimento del COVID-19. Tale gesto, ascribile a reato penalmente e civilmente perseguibile, è una palese violazione della privacy rispetto al quale chiedo all’Ufficio Legale di avviare una denuncia contro ignoti ed ogni azione utile a tutela dell’immagine istituzionale dell’Ente. Chiedo, altresì, al Segretario Generale di procedere ad un’accurata indagine interna al fine di risalire all’autore della impropria diffusione». Il primo cittadino ha affidato anche ad un videomessaggio, pubblicato sulla sua Pagina Facebook, lo sdegno per quanto accaduto, ma non ha fatto mancare la vicinanza alle vittime inconsapevoli di tale gesto: «Sono cittadini esemplari ai quali va il mio ringraziamento – ha detto – perché attraverso il loro senso di responsabilità hanno dimostrato in concreto di voler bene alla comunità eseguendo, alla lettera, le disposizioni e le misure varate dal DPCM».

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