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DISTANZIAMENTO E “CLASSI POLLAIO”

Per garantire il distanziamento sociale, l’Oms non esclude dalle sue indicazioni la possibilità di prevedere diversi turni, con l’aumento degli insegnanti, in modo da ridurre il numero di studenti per classe. Sta di fatto che, come rilevato da i 16mila nuovi posti di lavoro previsti dal nuovo decreto per i docenti precari – per i quali tra l’altro la metà delle nuove assunzioni sarà fatta con il concorso ordinario, l’altra metà attraverso il concorso straordinario – sono nuove assunzioni certo, ma non nuovi posti di organico e quindi non aumenteranno le cattedre per costituire nuove classi e ridurre il numero di studenti per classe a settembre.
Proprio sul sovraffollamento delle classi abbiamo messo più volte in evidenza da queste pagine, ben prima dell’emergenza da Covid 19, il rapporto tra docenti e studenti. Un dato che incide sul rendimento, ma che oggi non può non preoccupare soprattutto per la sicurezza, se il Ministero stesso fotografa un Sud dove ogni insegnante segue 10 studenti in più rispetto ad un suo collega del Nord, con evidenti differenze anche per il personale non docente (oggi con ogni probabilità incaricato delle operazioni di sanificazione), visto che al Sud ad ogni dipendente corrispondono 57 studenti, mentre al Nord 41. Senza dimenticare le disparità di inquadramento dei docenti: sul totale nazionale, il 39% di quelli a tempo indeterminato sono al Nord, mentre il Sud, con il 28,6%, registra molto più precari.

  1. SCUOLA, IL RILANCIO CHE NON C’È E IL SUD DIMENTICATO COME AL SOLITO
  2. SANIFICAZIONE E DISPOSITIVI DI SICUREZZA
  3. CONTROLLI DELLA TEMPERATURA, ASSEMBRAMENTI, MENSE
  4. DISTANZIAMENTO E “CLASSI POLLAIO”
  5. IGIENE, SPAZI E RISTRUTTURAZIONI
  6. AREE INTERNE ED ISTITUTI COMPRENSIVI
  7. RETE INTERNET E DIDATTICA A DISTANZA
  8. DISPERSIONE E POVERTÀ EDUCATIVE
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