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Fedez e Chiara Ferragni

Tempo di lettura 3 Minuti

Diventa un caso politico lo scontro tra il cantante Fedez e la Rai sul discorso pronunciato dall’artista dal palco del Primo Maggio (LEGGI) e le successive accuse di censura contro Viale Mazzini. L’ad Rai Salini ha rispedito al mittente le critiche piovute addosso all’azienda (LEGGI), pur chiedendo scusa per i toni utilizzati nella telefonata tra Fedez e i responsabili della rete (GUARDA IL VIDEO). Ovviamente l’episodio è divenuto ben presto terreno fertile per la battaglia politica combattuta a colpi di tweet, note stampa e interviste.

LE LEGA E SALVINI

«Un cantante di sinistra litiga coi vertici Rai di sinistra. Così è. L’Italia se ne farà una ragione», ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini. «Reinvito Fedez a bere un caffè, tranquilli, per parlare di libertà e di diritti. Per me anche il diritto di un bimbo a nascere da una mamma e un papà è sacro, mentre il solo pensiero dell’utero in affitto e della donna pensata come oggetto mi fanno rabbrividire. Così come, da padre, non condivido che a bimbi di 6 anni venga proposta in classe l’ideologia gender, o si vietino giochi, canti e favole perché offenderebbero qualcuno. Non scherziamo – ha concluso il leader leghista –. Viva la Libertà, che non può imporre per legge di zittire o processare chi crede che la famiglia, come anche la Costituzione prevede, sia la cellula, il nucleo, il cuore, il passato, il presente e il futuro del mondo».

«Litigare non serve – ha aggiunto Salvini a “Domenica Live” su Canale5 – è un momento drammatico. Io cerco di costruire, di proporre. Se vorrai ospitare un confronto pacato e sereno fra me e Fedez io sarò a disposizione».

«Fedez, canta che ti passa e non fare il politico – ha commentato Simona Baldassarre, europarlamentare della Lega –. Sono anni che la festa del primo maggio è diventata un comizio di sinistra, con copertura garantita dal servizio pubblico e, quindi, a spese di tutti i contribuenti. Per quanto riguarda il Ddl Zan, visto che per Fedez è una battaglia fondamentale, rinnovo l’invito a leggerlo veramente. Così capirà che contiene proprio quella censura alla libertà di opinione che lui rivendica come diritto».

IL PARTITO DEMOCRATICO

«Sulla censura al concertone del Primo Maggio – si legge in un tweet del segretario Pd Enrico Letta – esigiamo subito chiarimenti e scuse da parte della Rai. Voglio ringraziare sinceramente Fedez perché il fatto che una persona come lui parli di questi temi, con la forza e con la visibilità che ha, rompe il tabù creato sul Ddl Zan».

Sull’episodio è intervenuto anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando: «La Rai ha bisogno di una governance più coraggiosa. Ho proposto un disegno di legge su questa materia – ha dichiarato l’esponente Pd, ospite di “Mezz’ora in più” su Rai3 –. La discussione però rischia di coprire i messaggi mandati da quel palco».

L’ORGOGLIO DI CHIARA FERRAGNI

Non poteva mancare il commento della moglie di Fedez, l’influencer Chiara Ferragni: «Devo dire che sono super fiera di Fedez, non potrei essere più fiera di così. Avere il coraggio di andare contro tutto e contro tutti per dire quello che si pensa non è cosa da poco. Volevo ringraziare anche tutti voi (riferito ai fan), è bellissimo leggere quanti di voi sono stati toccati da questo discorso. È il potere della condivisione».


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