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Ursula Von Der Leyen

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Sui “Coronabond” sembra si sia chiuso il sipario. Una dura polemica tra il premier Conte e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen che ha definito il nuovo strumento “Soltanto uno slogan”. Conte ha ribaltato, “la decisione è dell’Eurogruppo”. Il ministro Gualtieri: “Parole sbagliate”.

“Lo Stato c’è”. Con queste parole, il premier Conte, ha annunciato in conferenza stampa serale, forti misure per aiutare le famiglie in difficoltà. “Che non hanno soldi per fare la spesa”. “Subito 4,3 miliardi ai comuni e 400 milioni” per soccorso alimentare.“Sappiamo che ci sono tante persone che soffrono – ha detto – c’è chi è addirittura in difficoltà a comprare generi alimentari”. Con questi denari, “nasceranno buoni spesa” ha aggiunto il premier concludendo: “Nessuno sarà lasciato solo”. La ministra Catalfo sta lavorando con l’Inps per consentire ai beneficiari della cassa integrazione di ricevere i denari entro il 15 aprile.

Angela Merkel non sarebbe contenta dell’atteggiamento del premier Giuseppe Conte al vertice in teleconferenza a Bruxelles. Il motivo è semplice, gli eurobond, sponsorizzati da Italia e Spagna verrebbero a costare ai cittadini tedeschi 30 miliardi di euro. La stampa della Germania è spaccata. I giornali vicini al centrosinistra, come Die Zeit, titola che l’”Europa delude l’Italia” ma anche i “capi di Stato e di governo della Ue non si sono accordati sui coronabond”. Quindi aggiunge che senza accordo, “del progetto europeo non resterà molto. Il messaggio di Ursula von der Leyen non è arrivato”. Molto spazio sui quotidiani viene dato anche ai Verdi che contestano le posizioni di Berlino. “Con il suo grossolano no agli eurobond il governo tedesco calpesta l’idea europea”.

Per lo Spiegel “una comunità che lascia cadere in emergenza i suoi membri non merita questo nome. Merkel rigetta i coronabond e tuttavia parla di solidarietà”. Ma secondo Welt, che riflette il fronte conservatore, Merkel sarebbe stata “innervosita dall’aggressività del premier italiano”. Il quotidiano spiega subito dopo che la cancelliera ha partecipato alla videoconferenza senza mostrarsi, delegando a un interprete la difesa delle sue posizioni.

Per il noto politologo, Jean Paul Fitoussi, intervistato da Huffington Post, non è la Merkel il baricentro della lite, ma sono quelle nazioni settentrionali che fanno resistenza. “Merkel – dice il politologo- si può convincere sugli eurobond. Sono i piccoli Paesi del Nord che non si convincono”. Tuttavia l’Italia ha trovato un’alleanza molto più forte con Parigi “. E insieme, Roma e Parigi, “sono sicuramente meno marginali di Austria e Olanda”.

Conte, secondo Fitoussi, dovrebbe seguire Macron nel suo impegno a rafforzare “l’alleanza storica con gli Stati Uniti” e con lui insistere in Europa sugli eurobond, unico metodo per fare in modo che sia “la politica a decidere”, e non i mercati. Nei retroscena della stampa, ci sarebbe stato un battibecco tra la cancelliera ed il premier Giuseppe Conte il quale, a un certo punto, sarebbe sbottato: “Guardi il mondo con gli occhi di ieri”.

Intanto i 5 Stelle lanciano il Reddito di emergenza, “strumento per chi guadagna zero”, ha detto il capo politico, Vito Crimi.

Ma il dibattito ruota anche attorno alle parole di Matteo Renzi per il quale bisogna “riaprire le fabbriche a Pasqua e le scuole a Maggio”, comunque nel giro di poche settimane. Il mondo scientifico ha protestato per queste uscite. Altrettando ha fatto il mondo politico. L’ex ministro, Carlo Calenda, è stato secco: “Non è serio riaprire ora, ma prepariamoci”.

La proposta di Crimi è stata fatta ai microfoni di “Sky” e riguarda il contrasto all’emergenza economica legata al Coronavirus. “Il reddito di cittadinanza – ha affermato – è un meccanismo collaudato. Ma per tutti coloro che non sono intercettati dalla cassa integrazione o da altri indennizzi comunque esiste questo strumento finale ed è qui che dobbiamo intervenire”.

Già in mattinata su Twitter, Crimi aveva illustrato la proposta. “chi fino a ieri voleva abolire il Reddito di cittadinanza, oggi vuole estenderlo. Dunque, avevamo ragione: se 2,5 milioni di persone resistono è grazie alla misura voluta dal movimento 5Stelle”. Il ministro per il Sud, Provenzano ha pure lui esposto l’ipotesi di estendere il Reddito di cittadinanza.

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