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GIUSEPPE Conte, dicendosi preoccupato di una nuova insorgenza del Covid-19, mugugna: «Non è il momento della movida». Al netto della sincerità dell’allarme serpeggia sottotraccia una deriva ideologica. Mascherine, guanti e visiere fanno una rassicurante uniforme e chi si sottrae – ebbene sì – capisce come dovevano sentirsi quelli che, ai tempi della Buonanima, sfidando l’obbligo, non indossavano camicia nera, fez e orbace. Erano considerati untori. L’Italia, insomma, è un’espressione dell’adunata variabile. Dove non sono riusciti libro e moschetto c’è arrivato il pandemicamente corretto.

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