X
<
>

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

Share
1 minuto per la lettura

Dario Franceschini si è “strategicamente inabissato” si legge in un’informata nota di Marco Antonellis per Italia Oggi. Il ministro dei Beni culturali, vero capo del sistema di potere in Italia, sta giocando una sua schermaglia al riparo dei riflettori per mettere nel sacco – allettandolo di chissà quali chimere centriste – Luigi Di Maio, l’unico innocente in quella baracca di sfacciata malafede qual è ormai la ghenga di Beppe Grillo. Al ministro degli Esteri, dunque, affidiamo l’eterno monito terrone: meglio il malamente conosciuto che il malamente da conoscere. Se ne tornasse populista. Ché ogni populista è sempre bello a mamma sua.


La qualità dell'informazione è un bene assoluto, che richiede impegno, dedizione, sacrificio. Il Quotidiano del Sud è il prodotto di questo tipo di lavoro corale che ci assorbe ogni giorno con il massimo di passione e di competenza possibili.
Abbiamo un bene prezioso che difendiamo ogni giorno e che ogni giorno voi potete verificare. Questo bene prezioso si chiama libertà. Abbiamo una bandiera che non intendiamo ammainare. Questa bandiera è quella di un Mezzogiorno mai supino che reclama i diritti calpestati ma conosce e adempie ai suoi doveri.  
Contiamo su di voi per preservare questa voce libera che vuole essere la bandiera del Mezzogiorno. Che è la bandiera dell’Italia riunita.
ABBONATI AL QUOTIDIANO DEL SUD CLICCANDO QUI.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE