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Lino Banfi in Occhio Malocchio e peperencino

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Nicola Zingaretti in Toscana dice che deve vincerle lui le elezioni altrimenti arrivano quelli che gridano “boia chi molla”. Il leader del Pd si gioca le sue ultime cartucce da segretario del partito chiamando tutti – sai che novità – alla lotta antifascista. Decisamente il latte alle ginocchia. Nel metodo è il quaquaraquismo in finale di partita. Come per dire, “l’ultimo chiuda la porta”. L’anti fascismo in assenza di fascismo – nei contenuti, infatti – è mera superstizione. Ancora poco e Zingaretti dà annuncio del suo piano programmatico: occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio.

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