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Matteo Renzi e Giuseppe Conte sullo sfondo

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Il paragone tra il PSDI del compianto Nicolazzi della Prima Repubblica e il M5S di Conte in cerca di anfratti di sottogoverno nella Repubblica di questi qua – un argomento dell’intervista di Matteo Renzi a Il Giornale, ieri – non è polemica politica ma pura deflagrazione comica degna di Achille Campanile, di Ettore Petrolini e di Totò. Possano i Numi perdonarci per tutte le volte che abbiamo preso a male parole il senatore Renzi ma solo un fuoriclasse politico può avere – con le intuizioni strategiche – i tempi comici, e lui lo è. Lo nacque. Bisogna pur riconoscerglielo.


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