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In un periodo di grande crisi la Campania rappresenta la grande spinta economica e commerciale non solo del Sud, ma dell’Italia. È la regione che non si è arresa, ha sfidato il Covid e il post lockdown. La Campania, infatti, ha chiuso il trimestre aprile-giugno con 3.143 imprese in più rispetto al 31 marzo scorso. Un dato che infonde ottimismo per il futuro, se si tiene conto anche del fatto che la regione è anche seconda nel Paese per attività artigianali create nel trimestre.

A seguire ci sono Lazio (+2.386), Lombardia (+1.920) e Puglia (+1.859). Per le imprese artigiane, la regione di elezione nel secondo trimestre dell’anno è stato il Lazio, dove si è registrato il saldo più elevato tra aperture e chiusure: 1.257 unità. In Campania (+914), Lombardia (+570) e Puglia (+562) gli altri risultati migliori.
È la fotografia che emerge dall’analisi trimestrale “Movimprese”, condotta da Unioncamere e InfoCamere, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio.

IL BILANCIO

Il bilancio tra aperture e chiusure resta positivo nel secondo trimestre di quest’anno con un aumento di +19.855 unità contro +29.227 del 2019. Su questo dato ha un peso rilevante il Sud, che contribuisce a quasi la metà del saldo attivo che comunque mette a segno il peggior risultato dei secondi trimestri dell’ultimo decennio.

Il saldo attivo caratterizza tutte le regioni e tutte le aree del Paese, con il Sud e Isole in particolare evidenza: le 8.905 imprese in più del Mezzogiorno rappresentano, infatti, il 45% dell’intero saldo nazionale. Il riflesso di questo risultato si ha dalla distribuzione regionale del saldo: il valore più elevato si registra infatti in Campania, che ha chiuso il trimestre con 3.143 imprese in più rispetto al 31 marzo scorso. A seguire ci sono Lazio (+2.386), Lombardia (+1.920) e Puglia (+1.859).

Per le imprese artigiane, la regione di elezione nel secondo trimestre dell’anno è stato il Lazio, dove si è registrato il saldo più elevato tra aperture e chiusure: 1.257 unità. In Campania (+914), Lombardia (+570) e Puglia (+562) gli altri risultati migliori.

I FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE CAMPANE

Un ruolo non trascurabile in un momento di grosse difficoltà è la Garanzia Campania Bond, lo strumento di finanza innovativa promosso dalla Regione Campania tramite la società in house Sviluppo Campania, con l’emissione del terzo e quarto slot di minibond per complessivi 30,7 milioni di euro, realizzata da 14 Pmi campane per finanziare i rispettivi programmi di sviluppo e crescita nel territorio regionale.

Il programma, che prevede l’emissione di titoli obbligazionari per complessivi 148 milioni di euro, è stato avviato lo scorso 9 aprile con la prima emissione di minibond per 21,5 milioni di euro da parte di otto Pmi campane e integrato da un secondo closing di 23,75 milioni di euro da parte di ulteriori dieci emittenti operative in Campania.

Il portafoglio attuale, comprensivo dei titoli emessi nell’ambito del terzo e del quarto closing, è composto da minibond emessi da 32 Pmi campane per un totale di 75,95 milioni di euro.

Cassa depositi e prestiti e Mediocredito centrale hanno agito in qualità di anchor investor dell’operazione, sottoscrivendo il 50% ciascuna dell’ammontare complessivo delle emissioni del programma.

Il progetto Garanzia Campania Bond è coordinato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Mediocredito centrale e Fisg – Gruppo Banca Finint, che agisce in qualità di arranger, supportato da Grimaldi Studio Legale e Elite, il private market del Gruppo London Stock Exchange che connette le imprese a varie fonti di capitale per accelerarne la crescita.

Oggi per le Pmi campane, lo strumento dei bond è un’alternativa concreta al tradizionale canale bancario per finanziare investimenti e capitale circolante attraverso l’emissione di minibond assistiti dalla garanzia di portafoglio di Sviluppo Campania, che ha ideato lo strumento per conto della Regione.

Intanto prende quota sempre di più “Authentico Made in Campania”, l’app dell’enogastronomia campana. La nuova applicazione rappresenta una leva competitiva per il rilancio dell’agricoltura campana che vanta di un vasto patrimonio agricolo ma che necessita di un sistema innovativo per far arrivare queste eccellenze ai consumatori.

Le imprese di ogni settore non mollano. La Campania non conosce ostacoli e sfida l’emergenza sanitaria.

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