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Casi in crescita, ma poca pressione sugli ospedali. La tendenza che si registra ormai da qualche tempo è stata confermata ieri dal monitoraggio settimanale della cabina di regia.

Resta però necessario – precisa l’Istituto superiore di sanità (Iss) e il ministero della Salute – far vaccinare anzitutto gli anziani, i quali hanno maggiori probabilità, in caso di contagio, di pesare sul servizio sanitario.

I DATI

I dati sono stati snocciolati nel corso della conferenza stampa di ieri da Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss. «Crescono da 2.267 a 2.958 i Comuni con almeno un caso di Covid e l’incidenza mostra come in quasi tutte le Regioni vi sia una marcata crescita», spiega. A spingere sull’acceleratore dei contagi sono le fasce d’età più giovani: quelle tra i 10 e i 19 anni e tra i 20 e i 29. Si abbassa a 25 anni anche l’età media dell’infezione, mentre l’Rt sale a 1,26, mentre una settimana fa era a 0,91.

Sardegna, Veneto, Marche e Liguria sono le Regioni con l’Rt più alto, rispettivamente a 2,24, 1,67, 1,46 e 1,45. L’incidenza aumenta a 41 casi ogni 100 mila abitanti contro i 19 della settimana precedente. «Sta aumentando la quota della variante Delta e sta progressivamente decrescendo la variante Alfa», ha proseguito Brusaferro.

Variante Delta che, ha aggiunto Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, è molto diffusa oltreconfine: «Questo fa sì che gli italiani che vanno all’estero anche per vacanza rischiano di essere bloccati».

SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI

L’appello che ribadiscono i due esperti è a vaccinarsi. Rezza si rivolge in particolare agli over60 e anche agli over50 perché, dice, «i tassi di ospedalizzazione in queste fasce non sono banali». E ha quindi continuato: «Va bene l’aumento delle vaccinazioni in atto, però un appello a farsi vaccinare è doveroso farlo proprio per evitare una eventuale congestione delle strutture ospedaliere nel momento in cui circola una variante molto contagiosa».

Strutture ospedaliere che attualmente non risultano sotto stress: le ospedalizzazioni per Covid-19 sia in area medica sia in terapia intensiva a livello nazionale sono rispettivamente al 2,1% e 2%. Lontano dalle soglie di zona gialla del 15 e 10 per cento.

TRACCIAMENTO E SEQUENZIAMENTO

«L’impatto della malattia Covid-19 sui servizi ospedalieri rimane minimo con tassi di occupazione e numero di ricoverati in area medica e terapia intensiva sostanzialmente stabili, ma la circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente», precisano Iss e ministero. «Questa variante sta portando a un aumento dei casi in altri Paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi».

Di qui l’appello: «È prioritario raggiungere un’elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione in tutti gli eleggibili, con particolare riguardo alle persone a rischio di malattia grave, nonché per ridurre la circolazione virale e l’eventuale recrudescenza di casi sintomatici sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità».

VACCINI: EFFETTO GREEN PASS

Intanto il report del governo annuncia che quasi un italiano su due sopra i 12 anni è vaccinato contro il Covid: si tratta di 29.006.660 di cittadini che hanno concluso il ciclo vaccinale, pari al 53,71% della popolazione over 12 e a circa il 49% dell’intera popolazione. Sono invece 34.872.731 le prime dosi somministrate mentre dall’inizio della campagna vaccinale sono state complessivamente inoculate 63.879.391 dosi di vaccino.

E le file fuori dagli hub vaccinali sembrano destinate a ingrossarsi nei prossimi giorni: come già avvenuto in Francia, l’estensione dell’obbligo del Green Pass ha fatto da volano alle prenotazioni dei vaccini, esattamente l’effetto sperato dal governo. In Lombardia si è passati da 29 mila a 49 mila somministrazioni prenotate nell’arco di un solo giorno, nel Lazio le prenotazioni dopo il decreto legge sono state oltre 38 mila. Media raddoppiata in Basilicata, in Puglia aumento del 10% e tendenza positivo anche in Sicilia, in particolare nella zona di Palermo.

«Il Green pass sta già producendo dei risultati positivi: solo l’annuncio fa già registrare un aumento nelle richieste di vaccinazione», ha detto il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini. La quale ha aggiunto: «Sapete che viene concesso con una sola dose, ma sarà importante completare il ciclo vaccinale». In aumento i tamponi positivi. Ieri sono stati 5.143, mentre giovedì erano stati 5.057. Ma sono cresciuti anche i test complessivi effettuati (237.635 contro i 219.778 del giorno prima): il combinato disposto porta il tasso di positività a una lieve diminuzione al 2,2% (-0,1%). 17 le vittime. In terapia intensiva 3 pazienti in meno (155 totali), mentre aumentano di 70 unità quelli nei reparti ordinari (in tutto 1.307).


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