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Medici e personale sanitario

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I medici, i farmacisti, gli infermieri sono obbligati a vaccinarsi contro il Covid. Era ora che  il governo varasse un provvedimento in tal senso e finalmente lo ha fatto. Bene. Con buona pace  dei no-vax. Adesso quando qualcuno di noi andrà in ospedale o a comprare una medicina, oppure a fare una visita specialistica dal grande professorone che si fa pagare centinaia di euro a incontro, potrà essere sicuro che – almeno lì – non rischia di essere contagiato. E’ una norma di civiltà. 

Proprio ieri una mia parente mi raccontava di aver schivato per fortuna il contagio in uno studio medico: aveva prenotato una visita da uno specialista per indagare su alcune forti emicranie che da qualche tempo le arrivano all’improvviso.

Prima di prenotare si era a lungo interrogata se -vista la situazione dei contagi  – fosse il caso di andare in una struttura medica. Ma quei mal di testa continuavano ad arrivare e cosi’ ha deciso di superare i suoi timori e ha prenotato. Il giorno prima dell’appuntamento una telefonata: “Buongiorno signora, dobbiamo rinviare la visita perché la dottoressa purtroppo ha preso il Covid. La richiameremo noi”.

La mia parente osservava sconvolta: “pensa se mi avessero fissato l’appuntamento il giorno prima. Ora sarei con l’angoscia fino al risultato del tampone. E anche in quarantena. Allora sì che la testa mi sarebbe scoppiata”. Ecco lei è stata “fortunata” , ma d’ora in poi nessuno dovrà più rischiare. Si diceva: non si può obbligare una persona a vaccinarsi, la nostra Costituzione non lo consente. E io continuavo a pensare di vivere in un mondo di matti. I bambini? Perché si possono obbligare i bambini alle vaccinazioni per la frequenza scolastica? In quel caso non vale la Costituzione?

La via c’era, la conoscevamo tutti: se non vuoi vaccinarti, sei libero di non farlo, ma poi non puoi pretendere di continuare a fare il tuo lavoro a contatto con persone fragili, come sono tutte quelle che vanno a fare una visita in ospedale o in un ambulatorio, privato o pubblico che sia. Esattamente come i bimbi figli di genitori no-vax: senza vaccino niente asilo. Era una via facile, già tracciata. Meno male che se ne sono ricordati.

D’altronde rischiavamo un assurdo logico: senza certificato vaccinale, il Covid-pass, tra un po’ non sarà possibile prendere un aereo, prenotare al ristorante o in un hotel. Però poi negli ospedali rischiavamo di entrare in contatto con camici bianchi untori per scelta. 

I medici  e gli operatori sanitari che decidono di non vaccinarsi (erano pure la categoria al primo posto della lista) saranno spostati a fare un lavoro non a contatto con i pazienti, se è possibile. Non potranno gridare al demansionamento. Altrimenti saranno sospesi senza retribuzione, finché il Covid non smetterà di essere il nemico dell’umanità numero uno. E’ giusto così. Punto. Buona Pasqua, anche se ancora blindata, a tutti.


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