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San Pio da Pietrelcina

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QUELLA di San Pio da Pietrelcina è una delle figure più imponenti del Cristianesimo moderno. La Chiesa oggi, 23 settembre, ne celebra la memoria liturgica, ricordando l’anniversario della morte avvenuta nel 1968.

È stato destinatario, ancora in vita, di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo attribuitagli dai devoti, e l’attenzione che ha sempre suscitato è stata fonte di ispirazione per studi, libri, cinema e televisione.

Proprio nei giorni scorsi sono stati resi noti ulteriori particolari sul rapporto che San Pio ebbe col diavolo, fatto di frequenti apparizioni e tentazioni che si manifestarono già in giovane età. Nel libro “L’universo demoniaco. I mistici ci illuminano su una realtà oscura”, scritto da Marcello Stanzione e pubblicato nei giorni scorsi da Sugarco edizioni, sono descritti diversi episodi citando come fonte il diario che tenne il confratello Padre Agostino.

Quando nel 1911, a soli 24 anni Padre Pio si trasferì nel convento di Venafro (Isernia), Padre Agostino si accorse della feroce battaglia che il confratello teneva contro il demonio: “Le estasi – scriveva Padre Agostino – erano sempre precedute o seguite da apparizioni diaboliche. Da principio [il demonio] gli apparì sotto forma di un gatto nero e brutto. La seconda volta sotto forma di giovanette ignude che lascivamente ballavano. La terza volta, senza apparirgli, gli sputava in faccia. La quarta volta, anche senza apparirgli, lo straziava con rumori assordanti. La quinta volta gli apparì in forma di carnefice che lo flagellò. La sesta volta in forma di Crocifisso. La settima volta sotto forma di un giovane, amico dei frati, che poco prima era stato a visitarlo. L’ottava volta sotto forma del padre spirituale. La nona volta sotto la figura del padre provinciale. La decima volta sotto la forma di Pio X. Altre volte sotto forma del suo angelo custode, di San Francesco, di Maria Santissima… Finalmente nelle sue vere fattezze, orribili, con un esercito di spiriti infernali”.

Un ulteriore testimonianza, questa, di quando fosse difficile per San Pio la battaglia contro il suo tentatore e di come questo rapporto ebbe a nascere e a svilupparsi fin dalla più tenera età.


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