Il tennista Matteo Berrettini, uno dei super ospiti della prima serata del 72esimo Festival di Sanremo
2 minuti per la letturaSANREMO – La simpatia di Matteo Berrettini ha contagiato il prestigioso palco del teatro Ariston. Elegantissimo, con smoking nero camicia bianca e papillon, il suo inconfondibile sorriso radioso, il numero sei del mondo per il tennis è uno dei super ospiti di questa 72esima edizione.
In platea c’è tutta la famiglia del campione. Il giovane tennista, infatti, è stato chiamato come simbolo dell’eccellenza sportiva del nostro Paese: unico italiano nella storia a disputare la finale di Wimbledon nella scorsa edizione persa in quattro set contro Novak Djokovic.
Ultima e recentissima soddisfazione conquistata dal 25enne romano è stata quella di arrivare alla semifinale di uno dei tornei più importanti al mondo nell’ambito del tennis, ovvero l’Australian Open, dove però è stato battuto da Rafa Nadal, uno tra i cinque migliori cinque migliori tennisti nella classifica “All Time”, che ha poi vinto una epica finale contro il russo Daniil Medvedev.
Sul palco della kermesse sanremese però Matteo Berrettini è molto emozionato, mentre Amadeus da perfetto padrone di casa prova a metterlo a suo agio: «Non hai sentito il mio battito cardiaco: grazie a tutti, questo è palcoscenico diverso per me, non ho la racchetta, non mi sento tanto a mio agio».
Il tennista azzurro romano, soprannominato “The Hammer” (il martello) parla della sconfitta con lo spagnolo, che ha poi trionfato nel torneo Slam di Melbourne, ma soprattutto del suo sfogo dopo la vittoria con il francese Gael Monfils: «Il pubblico in Australia non era come quello di stasera. È importante avere carattere ed essere rispettosi. Dopo 4 ore di battaglia con Monfils però me la sono sentita di tirare fuori un po’ di adrenalina e di cattiveria. Ho usato quell’energia per vincere la partita e alla fine mi sono voluto sfogare. Credo sia stato apprezzato».
Sui desideri dell’immediato futuro aggiunge: «Nadal, Djokovic e Federer sono dei grandi campioni che mi hanno sempre battuto. Sicuramente hanno tanta esperienza, hanno vinto tantissimo. Ci stiamo provando a batterli: io spero di superarli in classifica quando sono ancora nel circuito, non quando avranno smesso».
Sulla sua fidanzata, la bellissima tennista australiana Ajla Tomlianovic ha raccontato: «Ci alleniamo insieme, ma devo farla sempre vincere (ride, ndr). Ci vediamo alla fine dei tornei. La mia vita è così, sempre in giro».
Dopo qualche battuta con Amadeus, irrompe Fiorello, amico di lunga data con suo papà Luca, presente tra il pubblico (hanno lavorato insieme nei villaggi).
I due scherzano: «Attento: da sex symbol a ex symbol è un attimo!», dice lo showman al tennista. Due anni fa Fiorello aveva accolto Novak Djokovic sul palco, quando il tennista numero 1 al mondo era stato ospite di Sanremo 2020.
«Ora è bello e bravo, ma invecchierà anche lui» prosegue Fiorello scherzando. «Presto gli farà male la schiena, si piegherà come noi, è un attimo», continua suscitando l’ironia del pubblico.
Il 25enne tennista romano ha poi confermato anche la sua programmazione: «Prossimo torneo? Sarà a Rio de Janeiro». Matteo Berrettini, dunque, farà dunque il suo debutto stagionale sulla terra rossa nell’ATP 500 brasiliano in programma dal 14 al 20 febbraio.
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