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Giuseppe Conte mostra il Piano per il Sud a Gioia Tauro

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Benvenuti al Sud. E poco importa se fosse la prima volta che un presidente del Consiglio e due ministri si materializzavano in carne e ossa a Gioia Tauro, Comune in dissesto perenne e tre volte sciolto per mafia. Meglio tardi che mai.

Perché questo accadesse è stato però necessario toccare il fondo. Un dato su tutti: tra il 2002 e il 2017 hanno lasciato il Mezzogiorno 612 mila giovani, dei quali 240 mila laureati. Un capitale umano e intellettuale desaparecido. La povertà assoluta riguarda 500 mila bambini, numeri insomma da Terzo Mondo.
Non a caso il piano per il Mezzogiorno presentato ieri dal premier Conte e dal ministro per il Sud Provenzano ruota intorno a 5 missioni considerate strategiche dall’Unione europea e individua proprio nella scuola uno degli snodi centrali.

AULE APERTE E TASK FORCE PER L’EDILIZIA SCOLASTICA

Al ministro per l’istruzione Lucia Azzolina non è stato necessario esibire le due lauree in Filosofia e Giurisprudenza per esprimere un concetto base: scuola pubblica e riscatto del Sud sono strettamente legati. Ex docente, 38 anni, esponente M5S, Azzolina ha annunciato una task force per realizzare mense e palestre.

«La situazione è molto complessa – ha detto il ministro – abbiamo dati sulla dispersione scolastica e non sono incoraggianti. In Calabria siamo al 37%. O li recuperiamo adesso o non li recuperiamo più. Ci sono ragazzi- ha continuato – che smettono di andare a scuola e studenti che finisco il ciclo anche fino al diploma ma non hanno le competenze. C’è una povertà educativa. Così non ci perde il Sud ma l’intero Paese».

La prima azione «per ridurre le disuguaglianze e riattivare la mobilità sociale» sarà dunque il potenziamento dell’edilizia scolastica. Il compito di supportare gli istituti spetterà all’Agenzia per la coesione territoriale e non dunque agli enti locali.

La scelta di presentare il Piano in una scuola, l’istituto tecnico superiore F. Severi di Gioia Tauro, è in coerenza con tutto il resto. «Gli istituti tecnici – ha detto agli studenti il ministro – non sono istituzioni formative inferiori. Quando fate scelte per il vostro futuro pensate alle vostre passioni ma con un occhio al mondo del lavoro».

Ci saranno gemellaggi tra Its e sono previste Start up tecnologiche. Verranno inoltre realizzati laboratori necessari alle attività e ammodernate le strumentazioni che in alcuni istituti decentrati, se ci sono, risalgono ormai alle prime Guerre puniche.

Incremento di docenti e tutor, estensioni a tutte le scuole e regioni delle Best practice dei programmi di “scuole aperte” di Campania, Puglia e Sardegna. Verrà estesa la No tax area, ma questo dovrà avvenire senza penalizzare le università. Detto così sembra il libro dei sogni. La speranza è che non restino tali.

CREDITO DI IMPOSTA A CHI ASSUME RICERCATORI

Il Piano per il Sud è il risultato di uno studio che ha coinvolto vari ministeri. Tra questi il ministro per lo Sviluppo economico. Altro punto che tocca un nervo scoperto, al quale si porrà attenzione, è lo scarso appeal dei ricercatori per il Sud. L’idea è estendere il credito di imposta per chi assume ricercatori e investe in ricerca e sviluppo. Agevolazioni anche per acquisto e fornitura di beni e software, realizzazione di prototipi e impianti pilota, brevetti e servizi.

POTENZIARE ALTA VELOCITÀ SALERNO-REGGIO CALABRIA

Una missione altrettanto impegnativa prevede la realizzazione di infrastrutture per la mobilità per un totale di 33 miliardi di euro. A partire dallo stanziamento di 3 miliardi per il potenziamento dell’Alta velocità nella tratta Salerno-Reggio Calabria. Un nome che evoca il fantasma della A2, il cantiere infinito.

«L’obiettivo è far partire subito i lavori», ha promesso Conte, forse proprio per scacciare quei fantasmi. La tabella di marcia è serrata, il programma corposo.

Intanto, il prossimo 10 marzo, il ministro dei Trasporti Paola De Micheli arriverà in Calabria per tagliare un nastro: il terzo megalotto della 106 Jonica, una gara d’appalto da oltre 1,3 miliardi di euro.

La viabilità secondaria è considerata una priorità: via, dunque, a manutenzione, ammodernamento e messa in sicurezza per SS 121 catanese; SS 268 del Vesuvio; SS17 dell’Appenin0 abruzzese e Appulo sannitico; SS16 adriatica, Raccordo autostradale Salerno Avellino.
Le infrastrutture programmate comportano costi per 54,8 miliardi di euro, dei quali 46 sono finanziati.

NUOVI NIDI E CASA DELLA SALUTE

Asili nido zero, oltre a essere il titolo di un libro di Marco Esposito, è lo specchio di una situazione reale. Da qui il progetto per rendere il Sud “connesso” e inclusivo, di cancellare quel vergognoso numero tondo dalla casella. Non è chiaro, a dire il vero, come. Ma su questo tema Provenzano ha promesso – anche alle Sardine che di recente ha ricevuto a Roma – un impegno particolare. Di pari passo vanno gli altri impegni, l’inclusione abitativa per cittadini e lavoratori svantaggiati, la Casa della Salute per l’assistenza integrata e il rinnovo della dotazione tecnologica sanitaria.

INCENTIVI PER CREARE OCCUPAZIONE FEMMINILE

La scarsa partecipazione delle donne al mondo del lavoro al Sud è da sempre un dato di fatto. Siamo il fanalino di coda in Europa. Ministero del Lavoro, Anpas e Inps daranno vita a un piano ad hoc. Prevede nuove assunzioni e stabilizzazioni nelle 8 regioni del nostro Mezzogiorno, l’applicazione del credito d’imposta e l’estensione da 12 a 36 mesi degli incentivi già in essere. Una spinta all’occupazione femminile potrà venire dalla green economy, una delle 5 missioni elencate ieri dal governo. Se sono rose fioriranno.

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