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Tempo di lettura 3 Minuti

di ELVIRA SCARNATI

Cosa pensano i ventenni di oggi?

Quali esperienze vivono?

Quali sogni e aspirazioni hanno?

Quali difficoltà affrontano?

In generale, come sono i giovani di oggi, al sud?

Queste domande rappresentano il fine principale di questa rubrica, che vuole dar voce ai giovani, raccontare le loro vite, le loro aspirazioni, le difficoltà che affrontano al sud (o nei paesi in cui emigrano) ma anche le opportunità che incontrano o sanno crearsi con le proprie mani e le proprie teste. L’altra voce dei ventenni è l’altra voce di una popolazione, quella giovane, quella italiana, quella del sud, spesso considerata a margine della società, descritta con i soliti epiteti di “generazione fannullona”, “impreparata”, “viziata”, o semplicemente “sventurata, dal futuro incerto”, che in questo spazio vuole riscattarsi e mostrare il suo lato migliore, propositivo, critico, innovativo, che vuole scardinare e migliorare il mondo, grazie alla forza e l’entusiasmo tipici dell’età ma anche grazie alle caratteristiche tipiche di una generazione nata e cresciuta nel pieno fermento tecnologico e innovativo.

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Siamo i “nativi digitali”, i “millenials”, ma anche appartenenti alla più giovane “generazione z”. Siamo il presente ma soprattutto il futuro del nostro Paese. “Venti dal Sud”, all’interno di “L’altra voce dei ventenni”, nasce dalla collaborazione tra L’altra voce dell’Italia e l’associazione culturale Venti, che con le sue attività, e soprattutto con il suo blog, da cinque anni si occupa di dare proprio una voce e un volto ai giovani di oggi in Italia, grazie ad un gruppo di associati provenienti da tutte le parti del Paese, accomunati dalla passione e dalla voglia di condividere i propri pensieri e le proprie esperienze.

In questo spazio abbiamo deciso di raccogliere le esperienze e i punti di vista dei giovani, in diversi ambiti e su differenti tematiche, per portare esempi reali e positivi di ventenni del sud, mostrarne la propositività e la capacità di sfruttare anche un contesto per certi versi svantaggiato per fare passi verso il futuro. Vorremmo che questo spazio fosse un megafono con cui farci ascoltare, perché se la valorizzazione dei giovani, dei talenti e delle menti di oggi e del domani, non viene eseguita da chi di dovere, allora tocca direttamente a tutti noi prenderci uno spazio in questo Paese e rimboccarci le maniche per smuovere e cambiare le cose, anche semplicemente raccontando ciò che di buono facciamo e cercando, così, di creare un fenomeno emulativo.

Speriamo di suscitare un dibattito e soprattutto uno spunto di riflessione, e se qualsiasi altro giovane volesse alzare la voce e farsi sentire, basterà contattarci (ndr. a pagina 7 si trovano i contatti di Venti).

*Associazione culturale Venti

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