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Silvio Berlusconi

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POTENZA – È stato rinviato per legittimo impedimento, al 7 dicembre 2021, il processo a carico di Silvio Berlusconi, querelato a Potenza per diffamazione dall’ex Ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli.

Stamani, nel Tribunale del capoluogo lucano, i legali dell’ex Presidente del Consiglio hanno presentato istanza di rinvio, nella seconda udienza del processo, iniziato lo scorso 13 aprile.

Il 2 marzo 2019, in un bar del capoluogo lucano – nel corso del tour per le elezioni regionali in Basilicata, che videro poi la vittoria del candidato di centrodestra, e attuale governatore, Vito Bardi – Berlusconi rispose alle domande dei giornalisti sulla Tav, e diede dello «scemo» all’allora ministro per le Infrastrutture del primo Governo Conte.

«La Tav si farà. È ridicolo – disse l’ex premier – ciò che si vede, ovvero Toninelli che dice “no, no, do il via tanto fra sei mesi posso riprenderla”. Ma dai il via a lavori, assunzioni, a spese importanti per l’Italia e l’Unione europea e fra qualche mese poi togli tutto di mezzo? Ma dove vivi? Sei scemo? Toninelli è scemo!».

Toninelli ha poi querelato per diffamazione il Cavaliere: nel corso della prima udienza del 13 aprile, i suoi legali – Niccolò Ghedini e Savino Murro – presentarono una prima istanza di rinvio sulla base delle condizioni di salute di Berlusconi, ricoverato nell’ospedale San Raffaele di Milano.

L’istanza è stata presentata nuovamente oggi da Murro per le stesse patologie al giudice monocratico di Potenza, Francesco Valente, che ha quindi disposto il rinvio a dicembre.

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