Attilio Fontana, Giulio Gallera e Luigi Caiazzo durante la conferenza stampa

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MILANO – È in prognosi riservata, ricoverato in terapia intensiva con insufficienza respiratoria all’ospedale di Codogno (Lodi), un uomo di 38 anni risultato positivo al coronavirus. Le sue condizioni sono ritenute molto gravi. Secondo prime informazioni, avrebbe contratto il virus andando a cena con un amico che tornava dalla Cina. L’uomo si è presentato giovedì al pronto soccorso dell’ospedale. Positivi ai test anche sua moglie – che è incinta all’ottavo mese – e uno stretto conoscente, entrambi ricoverati in isolamento al Sacco di Milano

Sulla situazione è intervenuto il premier Conte: “La linea di massima precauzione adottata dall’Italia sulla vicenda Coronavirus ci consente di scacciare via qualsiasi allarmismo sociale e qualsiasi panico. Dovete fidarvi di quelle che sono le indicazioni ufficiali del ministero della Salute, abbiamo un comitato tecnico scientifico che ci offre la base tecnica e scientifica di valutazione. Ovviamente un attimo dopo, conseguentemente – ha detto ancora Conte – adottiamo tutte le iniziative e le indicazioni anche sul piano politico che sono necessarie per la popolazione. Siamo già a livello di massima precauzione”.

Nel frattempo, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha comunicato che sono 14 le persone contagiate da Coronavirus in Lombardia, mentre per precauzione 250 persone sono state messe in isolamento anche se probabilmente il numero aumenterà nelle prossime ore. Tra le persone in isolamento ci sono 149 infermieri, medici, familiari e persone entrate in contatto diretto con il 38enne ricoverato a Codogno. Poi ci sono i dipendenti che lavorano nella sua ditta e che hanno avuto contatto diretto con lui. Una decina i Comuni, tutti nella stessa area, sono interessati da un’ordinanza sul coronavirus decisa da una cabina di regia presieduta dal governatore Fontana, dal ministro della Salute Speranza e dal capo della protezione civile Borrelli. Tra i Comuni anche Somaglia e Castelgerundo. Gallera ha invitato i cittadini di Castiglione d’Adda, Codogno e Casalpusterlengo, a scopo precauzionale, a rimanere a casa “in quarentena volontaria” e ha chiarito che sono già stati effettuati tutti gli accertamenti diagnostici necessari sull’intero staff medico e sanitario dell’ospedale di Codogno. Il sindaco di Codogno ha disposto per il pomeriggio di oggi e per la giornata di domani la chiusura delle scuole e, “almeno fino a domenica”, di tutti “gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento ed i luoghi di ritrovo ed assembramento del pubblico” come discoteche, sale da ballo, sale giochi e impianti sportivi.

Assieme al presidente Attilio Fontana, al ministro della Salute, Roberto Speranza, e il Capo Dipartimento della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, Gallera ha spiegato che «abbiamo individuato altre 8 positività, (oltre alle 6 iniziali, ndr)) fra cui 5 operatori sanitari dell’Ospedale di Codogno e 3 pazienti. Abbiamo già effettuato tamponi su 120 dipendenti che lavoravano presso l’area ricerca e sviluppo dell’azienda del primo contagiato, e iniziato i tamponi anche agli operatori sanitari e tutti le persone che hanno avuto contatti diretti».

I primi 6 contagiati dunque sono il 38enne (‘paziente 1’), sua moglie e il ragazzo che fa parte dello stesso gruppo podistico. Le altre 3 persone, tutte di età più avanzata, frequentavano lo stesso bar anche dal padre del podista.

Il presidente Attilio Fontana e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno firmato un’ordinanza con misure molto precise che riguardano l’area in cui abitano e si spostano le persone che sono state individuate come positive. I comuni sono: Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Maleo, Fombio, Bertonico, Castelgerundo, Terranova dei Passerini, Somaglia e San Fiorano.

CASO SOSPETTO ANCHE A CAVA DE’ TIRRENI

A Cava de’ Tirreni sotto analisi il caso di un bambino di 3 anni per il quale stato avviato l’iter di controllo sul Coronavirus mentre l’attività del pronto soccorso è stata sospesa a scopo cautelare (LEGGI)

ALLARME ANCHE IN VENETO

In Veneto «Abbiamo due casi, sono due due cittadini di Vo’ Euganeo rispettivamente del 1942 e del 1953, stiamo aspettando le contro analisi dello Spallanzani». A dichiararlo è il governatore del Veneto Luca Zaia entrando al vertice d’urgenza convocato a Padova. «In questa fase prudenziale – ha proseguito Zaia – chiedo di evitare i centri di aggregazione e i luoghi affollati. Stiamo predisponendo un presidio, molto probabilmente nelle scuole visto che saranno chiuse, per tutti i cittadini di Vò Euganeo, in modo tale da procedere e identificare eventuali altri casi positivi. Ho chiesto anche di fare un tampone a tutti i ricoverati con sintomi influenzali gravi».

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