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Continua a segnare un trend di crescita il mercato dell’auto che chiude il mese di marzo 2026 con un più 7,6% nelle immatricolazioni. Dato che diventa il 9,2 se si considera l’intero trimestre
ROMA – Crescono le immatricolazioni delle auto a marzo 2026. Immatricolate, infatti, 185.367 autovetture a fronte delle 172.271 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari a un aumento del 7,6%. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I trasferimenti di proprietà sono stati 559.286 a fronte di 512.698 passaggi registrati a marzo 2025, con un aumento del 9,09%. Il volume globale delle vendite mensili, pari a 744.653, ha interessato per il 24,89% vetture nuove e per il 75,11% vetture usate.
Il mercato autovetture italiano conferma, quindi, la sua fase espansiva. Il primo trimestre raggiunge infatti 484.802 vetture, pari a una crescita del 9,2% sul periodo gennaio‑marzo dello scorso anno. Dato importante pur rimanendo ancora distante dai livelli pre‑pandemia del 2019 (-10%). La quota delle vetture elettriche sale all’8,6% con 16.137 immatricolazioni (con 1/3 del totale concentrato su un solo brand). Un valore nettamente superiore al 5,4% di marzo 2025 e in aumento anche rispetto al 7,9% registrato a febbraio.
Le ibride plug‑in confermano un andamento vivace, sostenuto dall’ampliamento dell’offerta e dalle regole sui fringe benefit aziendali. La quota raggiunge il 9,1% contro il 4,6% di un anno fa e l’8,5% del mese precedente.
IMMATRICOLAZIONI AUTO MARZO 2026, IL DATO ANALITICO
L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori evidenzia per i privati un incremento dei volumi e un guadagno di 4,5 punti di quota al 51,2% del totale; nel 1° trimestre chiudono al 53,2% di share (-0,8 p.p.). Le autoimmatricolazioni a marzo crescono in volume ma rimangono stabili in quota, all’8,2% di share, e recuperano 0,7 punti in gennaio-marzo, al 9,2% del totale.
Il noleggio a lungo termine segna una flessione a doppia cifra dei volumi e cede 4,8 punti, fermandosi al 21,8% di quota (con un primo trimestre al 21,1% di share, -2,7 p.p.), per una flessione più forte delle Captive, a fronte di un lieve calo delle società Top. Il noleggio a breve termine evidenzia un incremento nel mese, al 13,4% di share; in gennaio-marzo la quota sale all’11,4% (+3,2 p.p.). Le società in marzo evidenziano una crescita in linea con il mercato totale, confermando il 5,2% di share (5,1% nel cumulato, -0,4 p.p.).
CRESCONO IBRIDE ED ELETTRICHE, CALANO LE QUOTE DELLE ALTRE “ALIMENTAZIONI”
Tra le alimentazioni, il motore a benzina nel mese perde 6,5 punti, scendendo al 20,2% di share (19,8% nel cumulato, -6,7 p.p.). Il diesel perde quasi 1/3 dei volumi e retrocede al 6,5% di quota nel mese (-3,7 p.p.) e al 6,7% nel trimestre (-3,1 p.p.). Il Gpl in marzo perde 2,3 punti di quota, al 5,4%, e scende al 5,6% in gennaio-marzo (-3,6 p.p.). Le ibride, regine del mercato, anche in marzo segnano una forte accelerazione, guadagnano 4,8 punti al 50,2% di share (51,3% nel 1° trimestre), con un 14,8% per le “full” hybrid e 35,4% per le “mild” hybrid. Le auto BEV, come anticipato, chiudono il mese di marzo all’8,6% di share, in crescita di 3,2 punti sul 2025 (7,8% nel cumulato); le PHEV salgono al 9,1% rispetto al 4,6% di un anno fa (8,8% in gennaio-marzo, +4,5 p.p.).
L’analisi della segmentazione mostra in marzo una crescita di quasi 1/3 dei volumi delle berline e dei SUV del segmento A, rispettivamente al 10,7% e 2,3% di share. In contrazione le berline del segmento B, che scendono al 14,6%, mentre recuperano i Suv al 30,2%. Nel segmento delle medie (C) in calo le berline, al 3,6% di quota, mentre un’ottima crescita interessa i Suv al 23,9%. Stabili le berline del segmento D, all’1,2%, in sostenuta crescita i Suv al 7,4% del totale. Nell’alto di gamma crescono in volume le berline mentre retrocedono i Suv, rispettivamente allo 0,2% e 1,1% di quota. Infine, le station wagon rappresentano il 2,2% del totale, gli MPV l’1,6% e le sportive lo 0,9%.
Sul fronte delle aree geografiche, in marzo il Nord Est conferma la prima posizione, con una quota al 33,4% (-2,1 p.p.), grazie comunque al noleggio, senza il quale perderebbe ben 11,4 punti (fermandosi al 22,0%). Il Nord Ovest nel mese perde 1,3 punti, al 27,1% del totale; il Centro Italia sale al 24,6% delle immatricolazioni totali, il Sud al 9,1% (+1,1 p.p.) e le Isole al 5,8% (+1,6 p.p.).
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