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Le deva

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Giovedì 4 marzo è la giornata dedicata alla musica d’autore. E sul palco del teatro Ariston, i cantanti in gara al Festival di Sanremo si esibiranno con delle cover. La maggior parte di loro, in duetto con altri artisti.

Tra questi, anche Orietta Berti che per l’occasione ha scelto un brano di Sergio Endrigo: “Io che amo solo te”. L’Orchestra sarà diretta dal maestro Enzo Campagnoli. Ad accompagnarla in duetto, il gruppo pop tutto al femminile, Le Deva.

La girl band è formata infatti da quattro donne, ognuna delle quali con una storia diversa, con una personalità diversa. Quattro artiste che insieme formano un mix esplosivo. Tra queste anche la calabrese Verdiana Zangaro, originaria di Rossano Calabro. Proprio lei aveva già partecipato al Festival di Sanremo nel 2003, nella sezione Giovani, classificandosi quarta.

Anche Laura Bono, altro membro de Le Deva, non è nuova al Festival. Già nel 2005 infatti aveva calcato il palco dell’Ariston, che l’ha vista vincitrice della sezione Giovani. Adesso, assieme alle altre due compagne di viaggio, Greta Manuzi e Roberta Pompa, si esibiranno accanto alla signora della musica italiana, Orietta Berti.

«Abbiamo incontrato Orietta per la prima volta quest’anno, in studio di registrazione – raccontano Le Deva – ci ha accolte subito con grande affetto e poco dopo abbiamo iniziato a mangiare tutte insieme! Ci ha dato tanti consigli per affrontare al meglio il palco, ma abbiamo anche parlato di diete (ridono, ndr): ci ha svelato il suo segreto per arrivare in forma al Festival, la “dieta delle vacche rosse”!»

«Orietta è una grande artista – aggiungono – ma anche una grande donna, è riuscita a conservarsi intatta nel tempo. Siamo onorate di fare questo importante passo insieme a lei e speriamo di riuscire anche noi a conservarci nel tempo con la sua autenticità, umana e professionale».

Le Deva attualmente sono l’unico gruppo pop in Italia tutto al femminile. Il loro nome «non è altro che la crasi tra donna ed Eva, la prima donna sulla terra, un girl power all’ennesima potenza». A raccontarlo fu proprio Verdiana Zangaro qualche mese fa in una intervista rilasciata alla nostra testata. «I Deva inoltre – aveva aggiunto – nella mitologia indiana sono i quattro elementi della natura che danno origine alla vita. Ognuno di noi ne rappresenta uno: io sono l’aria, Roberta è la terra, Greta è l’acqua e Laura è il fuoco; ce lo siamo anche tatuato».

Il gruppo è da sempre attento e vicino a tematiche significative, a favore della parità tra sessi, generi, etnie. Inoltre le quattro artiste sono impegnate a sostenere il diritto di ogni essere umano alla propria autodeterminazione.

«Nella maggior parte dei brani, la scelta è stata quella di fare una ricerca sui testi che dicessero delle cose. È venuto naturale e c’è piaciuta l’idea che quattro voci potessero unirsi e dare voce a delle tematiche importanti» aveva dichiarato Verdiana Zangaro sempre alla nostra testata, e in occasione dell’uscita dell’ultimo album de Le Deva. «Poi però ci siamo anche divertite e alleggerite, nell’album ci sono anche delle canzoni leggere; perché poi Le Deva sono questo, un mix di contenuti e leggerezza».

Adesso, sul palco dell’Ariston accanto ad Orietta Berti, rappresenteranno la potenza transgenerazionale della femminilità, in ogni sua declinazione e sfaccettatura. L’idea di creare un sodalizio generazionale come quello che unisce Le Deva e Orietta Berti, nasce dall’amicizia tra Pasquale Mammaro, manager storico della cantante romagnola, e Marco Rettani, da sempre figura guida del quartetto femminile. Quest’ultimo inoltre è anche uno degli autori dell’inedito con il quale Orietta Berti gareggerà al Festival di Sanremo, “Quando ti sei innamorato”.

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