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Il nuovo e il vecchio allenatore dell'Inter, Simone Inzaghi e Antonio Conte

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L’abusata espressione “effetto domino”, stavolta, sembra essere davvero azzeccata. In attesa degli Europei e di entrare nel vivo del mercato estivo dei calciatori, a tenere banco nel calcio italiano è il valzer delle panchine di Serie A.

L’ADDIO DI CONTE APRE LE DANZE

Se la prima e roboante mossa piazzata dalla Roma ancor prima che il campionato decretasse i suoi verdetti – con l’arrivo di José Mourinho e l’addio di Paulo Fonseca – non ha generato particolari scossoni sulle rivali, il divorzio tra i campioni d’Italia dell’Inter e Antonio Conte ha dato il via alla reazione a catena. Sarri? Allegri? Alla fine Marotta ha sorpreso tutti.

INZAGHI CI RIPENSA

L’ormai ex allenatore della Lazio Simone Inzaghi, dopo un incontro fiume con il presidente Claudio Lotito, si stava preparando a firmare le carte per iniziare il suo sesto anno sulla panchina biancoceleste. La chiamata dell’Inter, però, gli ha fatto cambiare idea: due anni di contratto a circa quattro milioni più bonus alla corte di Suning. L’annuncio non è ancora arrivato, ma la lettera di congedo inviata ai tifosi laziali dall’ex attaccante sa tanto di ufficialità.

IL RITORNO DI MAX

Il nome di Inzaghi era circolato in precedenza anche in orbita Juventus. Deciso l’esonero di Andrea Pirlo, però, i bianconeri si sono poi concentrati su due possibili ritorni: Zinedine Zidane, che ha lasciato il Real Madrid (possibile nuova destinazione di Conte), e Massimiliano Allegri. Alla fine Agnelli ha puntato sul tecnico toscano, chiamato a riportare trofei “importanti” all’Allianz Stadium.

LOTITO, E ORA?

Si diceva di Lotito, rimasto a bocca asciutta dopo il dietrofront di Inzaghi. La Lazio non ha gradito (i tifosi hanno dedicato all’ex tecnico uno striscione con scritto “traditore”) ma è già partito il casting per il successore. Il nome più gettonato è quello di una vecchia conoscenza dalle parti di Formello: Siniša Mihajlović, attuale allenatore del Bologna. Il rapporto con il patron e con il direttore sportivo Igli Tare è ottimo. Nei prossimi giorni potrebbe andare in scena l’incontro decisivo. Intanto, però, sarebbe stato contattato anche Vincenzo Italiano, reduce da due imprese consecutive sulla panchina dello Spezia: la promozione in Serie A e la salvezza.

IL NAPOLI, SPALLETTI E 80 PAGINE DI CONTRATTO

Il prossimo tecnico del Napoli è già deciso. Dopo l’addio di Gennaro Gattuso (già scelto dalla Fiorentina per il dopo Iachini) arriverà Luciano Spalletti. Su questo non ci sono dubbi, ma come sempre capita con la società di Aurelio De Laurentiis, i tempi delle negoziazioni sono biblici. Pare che il contratto proposto all’ex allenatore, tra le altre, di Inter e Roma sia lungo più di 80 pagine, compresi gli ormai famosi diritti d’immagine che in passato hanno complicato più di una trattativa per la società partenopea.

PANCHINE SGUARNITE

Più di una squadra assiste con interesse alle grandi manovre in atto. Il Sassuolo ha salutato De Zerbi, diretto in Ucraina, e sembra interessato al disoccupato Pirlo, a Marco Giampaolo e allo stesso Italiano. Sul tecnico siciliano è forte l’interesse del Verona, rimasto senza guida dopo il matrimonio Juric-Torino. Il Bologna ha sotto contratto il chiacchierato Mihajlović e si guarda intorno in caso di una chiamata da una big. La rosa dei nomi per la panchina della Sampdoria, che ha deciso di non continuare con Claudio Ranieri, è ancora tutta da definire. Da ieri sera, infine, le spasimanti di Paolo Zanetti, artefice della sorprendente promozione in massima serie del Venezia, si moltiplicano con il passare delle ore.

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