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Paul Magnier

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Parte il Giro d’Italia 2026, in Bulgaria, che ospita le prime tre tappe, a Burgas si impone Paul Magnier che è anche la prima maglia rosa della 109esima edizione della corsa


BURGAS (BULGARIA) – Volata doveva essere e volata è stata, anche se rovinata da una maxi-caduta dopo il triangolino rosso. La prima tappa 109esimo del Giro d’Italia, scattato dalla Bulgaria, si è chiusa con la vittoria di Paul Magnier. Il velocista francese della Soudal Quick-Step ha anticipato il danese Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) ed il britannico Ethan Vernon (NSN Cycling Team) in un sprint a ranghi ridottissimi. Domani, 9 maggio, il 22enne francese partirà con la maglia rosa sulle spalle. Delusione invece per Jonathan Milan (Lidl-Trek), quarto al traguardo e rimasto attardato in un finale convulso e pieno d’insidie.

La Nessebar-Burgas di 147 chilometri, prima tappa nella tre giorni in Bulgaria, è cominciata con i soliti attacchi e la fuga a due che ha caratterizzato gran parte della corsa. Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta) dettano il ritmo in testa. Il gruppo si mantiene a circa 2 minuti, con le squadre dei velocisti a controllare da lontano i due battistrada.

Ai -23 km dal traguardo lo strappo è ricucito. Da quel momento in poi il ritmo è infernale per via del lavoro della Lidl-Trek, dall’Alpecin-Premier Tech, dalla Soudal Quick-Step e dal Team Picnic PostNL. Il copione della corsa è poi stravolto a 600 metri dal traguardo, quando una caduta intorno alla decima posizione ha frenato tutto il gruppo. Milan ha provato ad inserirsi nella volata, ma il francese è stato abile ad anticipare la concorrenza.

«È sempre una grande emozione vincere una corsa in bici. Averlo fatto al Giro d’Italia è qualcosa di fantastico – ha dichiarato Magnier ai microfoni di Rai Sport -. La squadra ha lavorato tutta la giornata per controllare la corsa. Poi c’è stato un finale convulso (riferendosi alla caduta, ndr), forse quanto successo mi ha favorito, ma poi ho avuto delle grandissime gambe per vincere. Devo ancora realizzare quanto è successo, vincere la prima tappa è davvero eccezionale».

Oltre alla maglia rosa lo sprinter transalpino, professionista dal 2024 e al suo terzo centro stagionale, il 30esimo in carriera, è primo nella classifica a punti e in quella di miglior giovane. Quella azzurra di miglior scalatore sarà sulle spalle di Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta). Delusione invece per Jonathan Milan, che non è riuscito a sfruttare quanto accaduto: «Sarei dovuto partire prima. È stata anche colpa mia, non ho sfruttato il rallentamento – ha ammesso il friulano –.Ho fatto fatica, loro sono andati a una marcia in più. Delusione? Non capita spesso di avere la possibilità di prendere nella prima tappa la maglia rosa, era un obiettivo non piccolo, mio e della squadra, ma ci attendono altre tappe».

Domani si ripartirà con la seconda frazione della corsa rosa, la Burgas-Tarnovo di 221 km, la seconda più lunga di questa edizione: ben 2600 metri di dislivello e un percorso non facile, con 3 GPM che potrebbero dar vita a fughe e attacchi. Domenica l’ultimo giorno in Bulgaria, poi trasferimento e da martedì si ripartirà dall’Italia.

ORDINE D’ARRIVO

  • 1. Paul Magnier FRA (Soudal Quick-Step) in 3h21’08”
  • 2. Tobias Lund Andresen DAN (Decathlon CMA CGM) s.t.
  • 3. Ethan Vernon GBR (NSN Cycling Team) s.t.
  • 4. Jonathan Milan ITA s.t.
  • 5. Madis Mihkels EST s.t.
  • 6. Giovanni Lonardi ITA s.t.
  • 7. Pascal Ackermann GER s.t.
  • 8. Tord Gudmestad NOR s.t.
  • 9. Max Walscheid GER s.t.
  • 10. Dries Van Gestel BEL s.t.

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