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Una foto di Rex - foto dalla pagina Facebook "Gli amici ci Rex"

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ALTAMURA – Ci sono legami che nascono in maniera casuale, eppure col passare del tempo diventano estremamente profondi.
È il caso del rapporto che si è costruito nel corso degli anni tra gli abitanti di Altamura e un cane, da tutti conosciuto come Rex. I primi avvistamenti di questo simpatico e affettuoso meticcio, risalgono a diversi anni fa, quando vincendo la diffidenza dei negozianti e dei frequentatori abituali della cattedrale, cominciò ad assistere assiduamente, ma con discrezione, alle Messe e alle celebrazioni varie.

Col passare degli anni, ha varcato anche le mura dell’edificio di culto federiciano e Rex, è diventato prima il cane di corso Federico II, poi di tutto il centro storico, non disdegnando puntate anche fuori dalla città vecchia. Il rapporto tra Rex e gli altamurani, può essere raccontato attraverso i diversi soprannomi: il cane della cattedrale, il sindaco, il terzo leone della cattedrale, il cane di tutti e di nessuno, il cane libero, la mascotte di Altamura ecc… Qualche tempo fa, le persone che più assiduamente si sono occupate di lui hanno addirittura creato un gruppo Facebook, “Gli amici di Rex”, per monitorarne gli spostamenti e per aggiornare i tanti simpatizzanti, raccogliendo oltre 10.000 iscrizioni.

Proprio la pagina Facebook, ieri mattina, ha diramato la notizia, che nel giro di poche ore ha percorso l’intera città, suscitando amarezza e commozione: «Finisce così una storia d’amore che avremmo voluto non finisse mai –si legge in un post– Rex sei finalmente libero dal dolore. Libero fino alla fine. Questa volta non abbiamo potuto fermarti, bloccare la tua corsa verso posti che “non volevamo” raggiungessi perché pericolosi. Questa volta sei andato in un posto in cui non possiamo arrivare se non con l’amore; un posto in cui non possiamo più venire a riprenderti. Hai combattuto sino all’ultimo come un leone, il nostro leone».

In un post successivo, una promessa: «Questo è solo un piccolo pensiero –riferito a un poster realizzato da una ditta specializzata del centro storico, e affisso su un muro di fronte alla cattedrale– Abbiamo già pensato ad una statua ed a tanto altro. Sei pur sempre il nostro sindaco. Sindaca e Giunta sono disponibili e abbiamo già parlato per sommi capi».

Rex era così integrato nel tessuto cittadino che migliaia di cittadini hanno voluto rendergli omaggio con un pensiero: «La morte di Rex ci costringe a dire addio a quei piccoli momenti della vita quotidiana – si legge sulla pagina dell’Associazione culturale AlGraMà– condivisa fianco a fianco con il nostro amico a quattro zampe: uno sguardo, un corpo caldo che si distende ai nostri piedi in cerca di rassicurazione e che dona profondo nei momenti di oziosa solitudine».

«Rex è stato per anni il cane della città. –si legge in un post sulla pagina di Silvio Teot, coordinatore cittadino di Italia in Comune– Il cane di tutti e di nessuno. Sempre libero di scorrazzare per le strade cittadine. Era diventato una sorta di mascotte altamurana. Andava a Messa tutti i giorni e lo ritrovavi alle inaugurazioni, alle mostre, nelle sale dei dibattiti, nei negozi e al seguito di camminatori e turisti. Rex lo conoscevano tutti e lo accudivano in tanti. Questa mattina Rex è morto. Meriterebbe un monumento. Da mostrare in un giardino pubblico. Sarebbe l’ultimo atto d’amore dei suoi tantissimi amici umani».

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