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Il parco De Marinis ad Altamura

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ALTAMURA – È intitolato al piccolo Angelo Matteo De Marinis, il primo parco urbano inclusivo di Altamura, inaugurato sabato a “Carpentino”, nell’area tra via De Gasperi e via La Malfa, e realizzato con l’obiettivo di donare alla città un altro spazio verde e attrezzato per il gioco.

Il parco è letteralmente aperto, senza recinzioni, gradoni e gradini, senza cordoli e barriere. Nei prossimi mesi, sino alla Festa di primavera annunciata all’inaugurazione, si completerà l’opera con l’installazione di attrezzature per il gioco e il tempo libero, già acquistate con le donazioni e delle altre che sono state immaginate e che si potranno acquistare con ulteriori donazioni e contributi. Ne ha dato notizia l’ex consigliere regionale, l’altamurano Enzo Colonna. Un parco accessibile e fruibile da tutti, ciascuno con le proprie diverse abilità. Si offre generosamente alla comunità e a questa si affida.

«Alla sua responsabilità, attenzione, sensibilità. Che sono doverose -rimarca Colonna- Perché è un’azione civica sviluppata, nel corso degli ultimi due anni e mezzo almeno, con passione e professionalità, metodo e pazienza: progetto, autorizzazioni e pareri, divulgazione e coinvolgimento, superando difficoltà di ogni genere (come ho già scritto in passato, due anni fa si rese necessaria addirittura una circolare interpretativa della regione su una nuova norma statale in materia di valutazione ambientale). Perché è un atto di generosità di volontari e associazioni (in primo luogo, chi l’ha ideato, progettato e sviluppato: Angelo De Marinis, Urban Altamura con Roberto Farella e il fratello architetto-progettista Francesco, la onlus Giovanni Carlucci con il suo padre/animatore Pasquale Carlucci), cittadini, associazioni e imprese che hanno messo a disposizione il proprio lavoro e le proprie attrezzature o hanno contribuito economicamente.

Perché è un atto di amore che genitori hanno rinnovato verso i propri bambini strappati alla vita nell’età dei giochi (Matteo e Giovanni). Un amore puro, perché privo di fisicità. Un amore che si è fatto memoria piantata nei gesti e nei pensieri di tutti i giorni e anche negli alberi di questo parco, che si esprime in premura e cura disinteressate, alleggerite da tornaconti materiali e immateriali, dalla logica dello scambio (di affetti, parole, abbracci).

Appena un soffio, un alito, leggero come il vento che stamattina spirava da chissà dove, come le gocce di pioggia che nei mesi scorsi hanno alimentato, al bisogno, gli alberi appena piantati, come i fiocchi di neve che stamani, per qualche istante, accarezzavano i presenti.

L’area è dedicata al piccolo Angelo Matteo De Marinis, grazie a “Scavisud” dei fratelli Giovanni e Antonio Forte con i loro collaboratori per aver donato le lavorazioni; Angelo De Marinis, progetto dell’architetto Francesco Farella, ing. Filippo Capurso, ing. Paolo Berloco, Gianni Lucarelli, Centro Ceramiche di Lucio Ceglia, Giovanni Decandia con i Vivai Decandia Giovanni, MiLo Srl e Tommy Lorusso, il botanico e giardiniere Pietro Monitillo, Michele Attivissimo, Nes e Giovanni Direnzo, impresa Denora Filippo e impresa Giampetruzzi Pasquale, tutte le associazioni, Civicamente Altamura e Amaram Rm, il Comune di Altamura, i cittadini e gli imprenditori.

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