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Un tombino con mattoni lesionati e non allineati col resto della pavimentazione nel centro di piazza Mercantile. Altri dissestati e traballanti in piazza del Ferrarese, segnalati da una transenna della polizia locale. Commercianti e residenti che raccontano di turisti e cittadini inciampati e caduti su più punti. Il basolato che caratterizza Bari vecchia è in condizioni pessime. Soprattutto quello non originale, rifatto nei primi anni Duemila con la riqualificazione del centro storico a pera del piano europeo Urban. Le segnalazioni, soprattutto da parte dei ristoratori, sono diverse.

Non certo un belvedere per chi visita la Bari più antica, ma soprattutto una condizione di scarsa sicurezza nei giorni più frequentati. L’amministrazione comunale ha provato già a correre ai ripari in più occasioni. Da qualche mese con l’accordo quadro che ha messo a disposizione all’incirca 300 mila euro per interventi definiti spot dall’assessore comunale ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso.

«Abbiamo un accordo quadro di manutenzione in corso – spiega – e con questo abbiamo la possibilità di interventi cosiddetti a spot per risolvere falle e problemi sul basolato. Come è avvenuto già in sei diverse zone dove la pavimentazione, condizionata da avvallamenti o rotture è stata smontata e rimontata per bene. Ricordo – aggiunge l’assessore – quello in via Boemondo».

La strada che costeggia la Prefettura, alle spalle dell’ingresso principale, è stata infatti oggetto di avori di rifacimento a partire dallo scorso settembre. Molte porzioni del basolato, infatti, si presentavano instabili, danneggiate o ribassate rispetto al piano di calpestio. Si tratta di un intervento effettuato nell’ambito dell’accordo quadro relativo alle manutenzioni straordinarie della pavimentazione in pietra del centro storico, che il presidente del Municipio I, aveva accompagnato con soddisfazione.

«I lavori di restauro delle basole di via Boemondo si aggiungono ai tanti già eseguiti a Bari vecchia – aveva sottolineato Leonetti -, risultato di un confronto continuo con un territorio dove i segni della storia si fanno sentire. Il cantiere è durato due settimane in più del previsto, ma con soddisfazione posso dichiarare di non aver ricevuto alcuna lamentela, anzi oggi dai balconi e dalle botteghe tutti manifestavano la propria soddisfazione. Nel corso del cantiere, a cura di Aqo sono state anche sistemate le condotte per la raccolta dell’acqua piovana attraverso l’installazione di adeguati dispositivi idraulici con l’obiettivo di impedire la risalita dei cattivi odori».

In questo senso anche gli interventi dello scorso agosto del basolato sulla strada Porto Nuovo che dal lungomare Imperatore Augusto, di fronte l’ingresso dogana del Porto, si ricollega a piazza San Pietro, sempre nella città vecchia. In quel caso l’asfalto, per un’area di circa mille metri quadrati, è stato sostituito con una pavimentazione di basole e pietra recuperate in parte da quelle rimosse in altre zone della città e custodite nei magazzini di proprietà comunale e per la restante parte di nuova estrazione di cava.

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