X
<
>

Michele Barulli morto sulla provinciale per Pulsano

Share
2 minuti per la lettura

Tra i tanti, a ricordare Michele Barulli, noto imprenditore vitivinicolo, giovane uomo sorridente e nel pieno della sua vita è Pasquale Centrone. Il titolare del rinomato ristorante da Tuccino di Polignano, attivo sui social e costretto a vivere su una sedia a rotelle perché affetto da Sla, motivo per cui si rese protagonista di un appello a inizio anno per l’eutanasia e ha pubblicato una foto recente che li ritrae assieme.

«Ti immagino come nel mio– ha scritto-, che cammini sulle nuvole con una tuta ginnica bianca, con un cappuccio». A 34 anni, Barulli, titolare dell’impresa familiare Azienda agricola Fabiana, è morto a causa di incidente sulla strada provinciale che collega Pulsano alla sua San Giorgio Ionico. Era in sella alla sua moto venerdì sera quando si è scontrato con una Fiat Punto ed è caduto sull’asfalto prima di essere travolto da un’altra auto che sopraggiungeva nel senso opposto.

La notizia ha sconvolto non solo la comunità della cittadina del tarantino e gli operatori del settore, non solo del territorio, ma chiunque abbia avuto a che fare con la sua gentilezza. «Sei arrivato tragicamente lassù – ha scritto ancora Centrone che ricorda come anche Antonio, detto Tonino, il padre di Michele ex polizotto scomparso qualche mese fa era affetto della sua stessa malattia – e ora stai attraversando il cancello color oro, ti sta venendo incontro tuo padre, anche lui scomparso pochi mesi fa, tragicamente per una malattia come la mia. Comunque sicuramente ci incontriamo, mi mancherai, buon viaggio amico mio».

L’azienda agricola Fabiana, dopo aver venduto per anni le uve dei propri vigneti, si è contraddistinta per la qualità dei suoi vini, del Primitivo su tutti. La spinta innovatrice di Michele e l’attenzione alla tutela delle proprie culture, hanno decretato il successo e il riconoscimento anche all’estero. «Un giovane imprenditore – scrive l’organizzazione Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche, impegnata nel promuovere l’interesse all’enogastronomia, alla ceramica d’uso ed alle produzioni locali -che amava la vita e il nostro territorio. Michele era sempre impegnato nel lavoro dei suoi vigneti sin dalle prime ore del giorno e si era unito alla nostra associazione. Vogliamo ricordarlo con il suo sorriso, con una nostra foto in un’occasione in cui eravamo insieme così come oggi siamo insieme alla sua famiglia ed agli amici per condividere l’enorme dolore».

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE