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Sequestrate dalla guardia di Finanza al Porto di Bari 156mila candele bulgare con falso marchio “Made in Italy”.


BARI – Un ingente carico di merce contraffatta è stato intercettato e bloccato presso lo scalo portuale del capoluogo pugliese. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, in sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno proceduto al sequestro di oltre 156.000 candele in paraffina recanti indicazioni mendaci sulla reale origine del prodotto. L’operazione è scattata durante i consueti controlli sui mezzi pesanti in sbarco dalle motonavi provenienti dalla Grecia. L’attenzione degli investigatori si è concentrata su un tir con targa bulgara, ufficialmente carico di merci varie.

Nonostante la documentazione di accompagnamento sembrasse regolare, l’ispezione fisica del carico ha rivelato la presenza di migliaia di confezioni di candele prodotte interamente in Bulgaria. La frode risiedeva nel confezionamento: sulle scatole era stata apposta illegalmente la bandiera italiana associata al prestigioso marchio “Made in Italy”, con l’evidente obiettivo di trarre in inganno i consumatori finali sulla qualità e la provenienza del prodotto.

CANDELE SEQUESTRATE AL PORTO DI BARI: DENUNCIA E REATI CONTESTATI

Il meccanismo fraudolento mirava a immettere sul mercato prodotti economicamente convenienti ma provenienti da circuiti illegali, sfruttando indebitamente la reputazione delle produzioni nazionali. A seguito del ritrovamento, l’intero carico è stato posto sotto sequestro, mentre il rappresentante legale della società destinataria della merce è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. Le ipotesi di reato contestate riguardano: vendita di prodotti con segni mendaci e contraffazione.

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