X
<
>

Share
3 minuti per la lettura

Il trenino della mezzanotte di Capodanno del Petruzzelli avrebbe dei responsabili. Almeno secondo la Fondazione del teatro che, su esplicita richiesta del sindaco Antonio Decaro, ha svolto un’indagine. Si tratta delle maschere di Animania Italia. È la società di Napoli che ha in appalto il servizio di accoglienza del politeama di Bari, quello delle cosiddette maschere, appunto, che guidano pubblico e ospiti tra ingressi, scale, palchi e platea. Una decina di operatori impegnati la notte di San Silvestro nell’organizzare la serata andata in diretta su Canale 5 e RadioNorba, secondo l’indagine «avrebbero, noncuranti del loro ruolo e del comportamento richiesto, improvvisato il trenino».

Una catena danzante con decine di persone a inscenare balli sui ritmi della musica lanciata dal palco, dove ha condotto la serata Federica Panicucci, senza distanze e rispetto delle misure antiCovid. Così «alla società responsabile degli addetti, la Fondazione ha formalmente contestato l’inadempimento contrattuale con relativa applicazione della penale non valutando accettabile le giustificazioni fornite a discolpa di quanto accaduto».

L’accusa è di fatto quella che le maschere avrebbero addirittura improvvisato l’inopportuno trenino che, in piena emergenza Covid, nello spazio chiuso del Teatro, ha scatenato polemiche in tutta Italia. «La necessità di fare chiarezza su quanto accaduto ha spinto il sindaco – riporta la nota di Palazzo di Città – a richiedere una verifica puntuale delle immagini della serata».

La nota ricorda ancora la versione di Decaro, che afferma di aver chiesto «subito e con fermezza», non appena si è reso conto della situazione dai monitor Tv, «di ripristinare l’ordine in sala». L’individuazione dei presunti responsabili del trenino della discordia non mette però a tacere le polemiche. Tutt’altro. Gli attacchi e le critiche verso il sindaco continuano a piovere da destra, ma anche da sinistra.

«Non è stata una grande idea trasferire il (modesto) spettacolo di San Silvestro in diretta tv – scrive il movimento La Giusta causa del noto avvocato Michele Laforgia – nel conteso Teatro Petruzzelli. Alla fine, com’era prevedibile, la kermesse si è trasformata in una discoteca pubblica, mentre le discoteche private erano interdette. È però ancora peggio inaugurare il 2022 con uno scaricabarile ai danni delle ultime ruote del carro: le maschere del Teatro.

Il trenino ha trovato il suo capro espiatorio. È sbagliata, nel metodo e nel merito, l’idea di additare al pubblico ludibrio le maschere del Teatro. In altre occasioni Antonio Decaro si è esposto in prima persona per impedire assembramenti pericolosi e inopportuni. Di recente, ha ammesso pubblicamente alcuni suoi errori. In questo caso, invece, ha replicato alle critiche prendendosela con i lavoratori di una piccola azienda. Un passo falso che non è di buon esempio, in un periodo di ulteriori sacrifici».

Duro anche il commento dei consiglieri comunali di opposizione, Filippo Melchiorre, Antonio Ciaula e Michele Picaro: «Dopo sei giorni e le tantissime proteste da parte di cittadini indignati – scrivono , il sindaco si sveglia e chiede di avviare un’indagine. Non dimentichiamo, però, le sue dichiarazioni con il calice in mano alla scoccare della mezzanotte che salutava il pubblico manifestando la sua gioia nel veder la gente divertirsi e ballare. Prendiamo atto quindi che il ‘trenino’ è arrivato in stazione con fortissimo ritardo e non basterà a giustificarsi di fronte ai tanti cittadini che ogni giorno – concludono- rispettano le regole».

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE