INDICE DEI CONTENUTI
- 1 Putignano, presentata la 632ª edizione del Carnevale
- 2 Emiliano: «Tradizione e tecnologia insieme per un Carnevale globale»
- 3 La nuova Cittadella: cuore pulsante del Carnevale
- 4 Il Carnevale 2026: «Dove tutto è il contrario di tutto»
- 5 Una mostra itinerante per portare Putignano in tutta Italia
- 6 Innovazione e approccio data-driven
Putignano, presentata la 632ª edizione del Carnevale, in programma dal 1° al 17 febbraio 2026. Tra tradizione e innovazione, parte la sfida al futuro. Domenica 28 settembre, l’inaugurazione ufficiale dei nuovi capannoni della Cittadella del Carnevale.
PUTIGNANO (BARI) – Un Carnevale che rinnova le sue radici e guarda con decisione al futuro. Nella cornice dei nuovi capannoni della Cittadella del Carnevale, è stata presentata la 632ª edizione del Carnevale di Putignano, in programma dal 1° al 17 febbraio 2026. Un lancio storico, che segna l’avvio ufficiale dei primi tre laboratori permanenti dei maestri cartapestai, trasformando un sogno coltivato per quindici anni in realtà concreta.
Putignano, presentata la 632ª edizione del Carnevale
Alla conferenza stampa del 23 settembre hanno preso parte il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco Michele Vinella, il presidente della Fondazione Carnevale Danilo Daresta e l’assessore all’Innovazione Culturale e al Turismo Mariano Intini. Presente anche la nuova direttrice esecutiva della Fondazione, Giulia Amico di Meane, che affiancherà il direttore filosofico-culturale Andrea Colamedici nella guida della manifestazione.
Emiliano: «Tradizione e tecnologia insieme per un Carnevale globale»
«Il Carnevale di Putignano è l’ultima occasione di festa prima della contrizione quaresimale, un retaggio che affonda le radici nell’Impero Romano – ha dichiarato Emiliano –. Oggi dobbiamo chiederci come affrontare il futuro. Per questo ho proposto ai maestri cartapestai un dialogo con il Politecnico di Bari, così che l’arte della cartapesta possa sposarsi con la meccanica, l’elettronica e il design. Solo così la tradizione può diventare innovazione».

La nuova Cittadella: cuore pulsante del Carnevale
I capannoni appena consegnati ospitano già le prime squadre dei maestri Vito e Paolo Mastrangelo, Deni Bianco e Franco Giotta, che stanno lavorando ai carri del 2026. Tre delle cinque strutture previste sono operative; per le altre due l’amministrazione comunale ha annunciato che si impegnerà a reperire i fondi necessari. «È un traguardo storico – ha commentato il sindaco Vinella –. La Cittadella non è solo un laboratorio, ma il cuore pulsante della nostra tradizione che guarda avanti. Ora il percorso è avviato e andrà completato nei prossimi anni». Domenica 28 settembre, alle ore 10.30, l’inaugurazione ufficiale sarà aperta a tutta la cittadinanza, insieme alle istituzioni che hanno contribuito al progetto.
Il Carnevale 2026: «Dove tutto è il contrario di tutto»
Il claim della prossima edizione sarà un invito a esplorare i paradossi della contemporaneità: «Dove tutto è il contrario di tutto». I corsi mascherati si terranno 1, 7, 15 e 17 febbraio. Tra le novità, un biglietto flessibile a prezzi ridotti disponibile già da ottobre e pensato per i turisti che pianificano in anticipo ma arrivano last minute. Confermato il premio del pubblico e attivate nuove collaborazioni con hotel e tour operator nazionali per potenziare il turismo oltre i confini regionali.
Una mostra itinerante per portare Putignano in tutta Italia
Il Carnevale 2026 viaggerà anche fuori città con una mostra itinerante degli otto bozzetti dei carri, reinterpretati dall’illustratore Gianvito Turi. Le opere saranno esposte in aeroporti pugliesi, musei nazionali e spazi culturali in tutta Italia, da Matera a Roma, per far conoscere a un pubblico più ampio l’arte e l’immaginario del Carnevale di Putignano.

Innovazione e approccio data-driven
La Fondazione ha annunciato una nuova organizzazione interna con l’ingresso di Giulia Amico di Meane, manager esperta di progetti complessi in ambito sociale e formativo, chiamata a rendere più efficienti i processi e a rafforzare l’impatto economico della manifestazione sul territorio. Parallelamente, il Comune adotterà un approccio basato sui dati, analizzando i flussi di pubblico attraverso elaborazioni fornite da un operatore telefonico nazionale, per programmare in maniera più mirata lo sviluppo del Carnevale e della città. «Con la nuova Cittadella, i maestri cartapestai e un’organizzazione sempre più moderna – ha concluso il presidente della Fondazione Daresta – stiamo scrivendo una pagina decisiva della storia del nostro Carnevale. I frutti saranno visibili già dal prossimo anno».
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