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I reni, il fegato e le cornee di un uomo di 62 anni, di Barletta, sono stati espiantati la notte fra giovedì e venerdì nel locale nosocomio ”Dimiccoli”.
Reni e fegato sono stati destinati al policlinico di Bari, le cornee sono state inviate alla banca degli occhi di Mestre, in Veneto.

Questa è stata la seconda donazione multiorgano per l’anno in corso effettuata nell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, la nona in tutta la Asl Bt. Il consenso all’espianto degli organi è stato dato dalle due sorelle dell’uomo.
«Le donne che si sono prese cura di lui durante tutta la sua vita sono state capaci del più grande gesto d’amore possibile – riferisce il coordinatore Trapianti della Asl Bt, Giuseppe Vitobello, il quale ha voluto, per questo, esprimere la sua riconoscenza – A loro va il nostro più sentito grazie – aggiunge – e anche a tutta la struttura ospedaliera impegnata nella gestione di questa delicata donazione».

L’ospedale di Barletta, quest’anno, ha fatto registrare tre osservazioni di morte e due espianti – donazioni multiorgano, un risultato che il medico giudica e definisce «Eccezionale per un ospedale che non ha tra le sue unità operative la Neurochirurgia». Vitobello, pertanto, sottolinea ancor di più «L’impegno corale e sentito di tutte le aree, dalla Direzione sanitaria al Laboratorio di analisi senza dimenticare l’Anestesia e la rianimazione e l’Oculistica e tutte le altre unità che sempre sono al nostro fianco per portare a termine ciascuna donazione. La famiglia diventa il luogo di scelta della vita anche nel momento più triste – commenta il commissario straordinario dell’azienda sanitaria locale della Bat, Alessandro Delle Donne, esprimendo il suo cordoglio alle sorelle del donatore.

«A loro e a tutti i suoi affetti più cari – dice – va il nostro pensiero più affettuoso.Questa provincia continua a dare prova di grande generosità – conclude il commissario Delle Donne – e i “sì” alla donazione di organi e tessuti sono il segno tangibile di una cultura della donazione sempre più diffusa e radicata, risultato anche del costante lavoro fatto su questo importante e delicato tema altresì attraverso la realizzazione di una unità operativa dipartimentale, che riesce a garantire presenza e capacità di azione su tutto il territorio provinciale».

Resta entrale il tema del trapianto d’organi che, secondo i dati del Report Nazionale della Rete Nazionale dei trapianti, ha risentito dell’effetto del Covid e già nel 2020 aveva registrato una diminuzione complessiva dell’attività di trapianto inferiore al 10 % rispetto all’anno precedente. Ecco perchè necessario impegnarsi ancora nelle campagne di sensibilizzazione.

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